Olgiate, minacce razziste        a un medico israeliano
Il cartello posizionato fuori dall’ambulatorio di via Vittorio Emanuele

Olgiate, minacce razziste

a un medico israeliano

Il dottor Yoav Noff, in servizio da agosto, ha chiuso la sala d’attesa dell’ambulatorio per motivi di sicurezza

Minacce al medico, sala d’attesa chiusa. È il provvedimento assunto dal dottor Yoav Noff di origine israeliana e dal collega Hossameldin Abdelhamid di nazionalità egiziana dopo una serie di minacce e insulti, anche a sfondo razziale, indirizzati in modo particolare al primo dei due professionisti.

«Purtroppo ho subito pressioni, minacce e aggressioni verbali in ambulatorio da pazienti che volevano a tutti i costi accertamenti su cui non ero d’accordo – spiega il dottor Noff, 37 anni, in servizio a Olgiate da agosto - Da una coppia, marito e moglie, ho subito una situazione pesante. Hanno iniziato a chiamarmi, insultandomi “israeliano di m.., torna al tuo Paese” e con altre offese, aggiungendo che non sarebbe finita lì. Ho tutto registrato. Terminato l’orario di ricevimento sono andato a casa. In ambulatorio si è poi presentata la donna per picchiarmi, ma ha trovato il mio collega».

Non è purtroppo l’unica intemperanza ai danni del dottor Noff e del collega che condivide l’ambulatorio in via Vittorio Emanuele. «Ho subito aggressioni verbali e insulti da pazienti che volevano forzare delle prescrizioni e io ho rifiutato – aggiunge il medico – Un assistito, dopo aver ritirato la sua prescrizione, uscendo dall’ambulatorio ha detto “dottore stia attento quando attraversa la strada”».

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