Olgiate, no della Regione
ai soldi per l’ex forno

Respinto l’emendamento al bilancio di Orsenigo. Turba: «Non è una scelta politica contro il Comune ma la richiesta non rientra nel Codice dell’ambiente»

Recupero ambientale dell’ex inceneritore, la Regione non può pagare la bonifica.

Si rilancia su un tavolo di coordinamento, o un sostegno economico indiretto. È stato respinto l’emendamento al bilancio presentato dal consigliere regionale Angelo Orsenigo (Pd), con cui si chiedeva al Pirellone di erogare i necessari contributi a favore dei Comuni di Olgiate Comasco, Fino Mornasco, Lurate Caccivio, Appiano Gentile, Solbiate con Cagno e Villa Guardia coinvolti nella bonifica dell’area dell’ex forno necessaria alla realizzazione della variante della ex Ss 342 Briantea.

«L’emendamento non era ammissibile perché il Codice dell’ambiente prevede che la bonifica di un sito inquinato spetti a chi l’ha inquinato o, in subordine, alla proprietà – spiega il consigliere regionale Fabrizio Turba, sottosegretario ai rapporti con il consiglio regionale - La Regione interviene nel momento in cui non c’è più il proprietario, o non sia individuabile chi ha inquinato. Nella fattispecie c’era un inceneritore che ha “inquinato” e compete ai proprietari, ossia ai Comuni, il recupero ambientale del sito una volta dismesso il forno. È un problema normativo che vieta di intervenire con denaro pubblico nel momento in cui i proprietari ci sono».

Non un “no” politico. «Il parere tecnico sull’emendamento era negativo – sottolinea Turba – Non è stata una scelta politica di non voler aiutare i Comuni, c’era a monte un problema tecnico».

(Manuela Clerici)

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