Olgiate, rivoluzione in biblioteca  Arriva lo spazio dei videogame
La simulazione della sala arte, musica e spettacolo al secondo piano (Foto by Manuela Clerici)

Olgiate, rivoluzione in biblioteca

Arriva lo spazio dei videogame

Presentato il progetto di riqualificazione: «Offriremo giochi di qualità adatti alle varie età». Oltre all’area per famiglie anche quella dei laboratori

I videogiochi entrano in biblioteca. Nel progetto di riqualificazione della biblioteca comunale è prevista una Gaming zone, proposta in un contesto protetto e controllato.

«Talvolta i genitori sono sprovveduti rispetto ai videogiochi – ha spiegato il progettista Marco Muscogiuri – I videogiochi non sono neutri, bisogna capire quali sono adatti. In biblioteca c’è una classificazione che indica da che età vanno bene. È anche un modo per promuovere il gioco consapevole». La Gaming zone è una delle novità della “nuova” biblioteca il cui progetto è stato presentato domenica, nell’ambito della cerimonia del cinquantesimo di fondazione.

Presenti un centinaio di persone, i componenti storici della commissione biblioteca, il sindaco Simone Moretti e il vice Paola Vercellini con altri amministratori, il sindaco di Beregazzo con Figliaro Luigi Abati, i vicesindaci di Lurate Caccivio (Isabella Dominioni) e Oltrona (Maria Rita Ferrario), l’assessore di Colverde Marina Pellin, esponenti delle associazioni olgiatesi e Silva Ruzzier, vedova del maestro Sergio Mondo, primo bibliotecario, cui è stata intitolata la biblioteca. Da cinquant’anni «La casa di tutti», come l’ha definita il sindaco: «Una biblioteca non più solo luogo di studio o lettura, ma uno spazio vivo, multimediale, molto frequentato, ricco di iniziative culturali».

Una biblioteca che guarda avanti, al futuro. «Siccome l’avventura continua è necessario che la biblioteca si prepari al meglio ad affrontare tutte le nuove sfide che in parte sono anche già iniziate, diventando più smart e adattandosi alla nuova funzione di aggregazione sociale – ha sostenuto Vercellini – Abbiamo incaricato un architetto specializzato in biblioteche, che ci ha aiutato a ripensare gli spazi che diventano sempre più accessibili e fruibili come in una grande piazza».


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