Olgiatese, altro che pochi fiocchi  «Mai così tanta neve a dicembre»
La neve sui tetti delle case di Olgiate Comasco, la foto è stata realizzata grazie a un drone da Igor Lamperti

Olgiatese, altro che pochi fiocchi

«Mai così tanta neve a dicembre»

I dati Il meteorologo per passione Emilio Ghielmetti

«Media di 28 centimetri, con punte di 40»

La prima neve di dicembre ha raggiunto una quota da primato: 28 centimetri, una misura effettuata da Emilio Ghielmetti, meteorologo per passione e gestore del sito Meteovalmorea.it.

È il cosiddetto sito “che non sbaglia mai le previsioni”, come attestato dall’esperienza popolare: in 20 anni, ne avrà sbagliate due, tradito dalle correnti che hanno cambiato verso senza dar segnali preliminari.

Olgiate dal cielo, località Fornaci con il laghetto

Olgiate dal cielo, località Fornaci con il laghetto

Nei giorni scorsi, Ghielmetti aveva messo in guardia: «Non saranno quattro fiocchi » e infatti ha registrato un accumulo che a dicembre, mai si era verificato: 28 centimetri a Valmorea. In questo secolo, il record fu nel 2006, il 16 gennaio, quando cadde neve per 59 centimetri a Valmorea. Per il resto degli inverni: la punta più alta degli ultimi 20 anni era stata registrata nel 2013, il 24 febbraio, 29 centimetri e, in effetti, sembra febbraio il mese più “nevicoso”, come dice il neologismo di un bambino. Per esempio, il 19 febbraio del 2004, si accumularono 25 centimetri. Una sola eccezione, in 20 anni, a dicembre: il 21 dicembre del 2009, caddero 22 centimetri di fiocchi bianchi e poi, per anni, la neve non fu più “la bianca amnesia del Cielo” , come dicono i poeti, ma fu l’umanità a dimenticarsi che può anche fioccare.

«Accumuli disomogenei, venerdì 4 dicembre scorso – premette Emilio Ghielmetti – Di sicuro, sul colle di Somazzo, ad Uggiate e tanto più a Monte Prato o a San Maffeo, hanno raggiunto i 30 – 32 centimetri. Ad Olgiate Comasco, dove Renato Cittadino cura i fenomeni metereologici, sono arrivati a 20 centimetri, otto centimetri in meno rispetto a Valmorea ».

Nel Varesotto, linea altimetrica superiore, sono arrivati fino a 40 centimetri.

«E’ l’accumulo massimo – spiega Ghielmetti- Poi la neve è implosa, considerato che le temperature non erano negative, ma oscillavano tra gli zero e i cinque gradi. Alle ore 16 di venerdì quattro dicembre, la neve ha cominciato a schiacciarsi su se stessa. E poi è cominciata la pioggia».

La coltre s’è fatta pesante e non solo ha premuto su se stessa, ma anche su rami e piante, aggiungendo criticità alla crisi già in atto della viabilità.

Ma questo è un effetto collaterale avverso che non compete ai meteorologi, i quali possono solo avvertire prima e registrare poi, come hanno registrato che l’ultimo mese di questo 2020 è iniziato con un’imbiancata da un centimetro, misurata il primo dicembre. Neve bagnata. Preludio di un bianco Natale?

L’archivio nivometrico di MeteoValmorea dice che il primo Natale di questo secolo fu bianco davvero: tra il 24 e il 25 dicembre del Duemila caddero 26 centimetri di neve. E come andò l’anno scorso, a dicembre: il giorno 12, fiocchi bianchi per 1,5 centimetri a Valmorea e mezzo centimetro ad Olgiate. Il giorno dopo, 7.5 centimetri ad Olgiate e 9 a Valmorea.

Un’altra settimana bianca? «Tempo molto instabile – prevede Ghielmetti – precipitazioni intermittenti e neve a tratti in calo fino a quote collinari».

Domenica, Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia, sono previste temperature massime di nove gradi. Le notti saranno gelide.


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