Omicidio di Veniano  Chiesto il giudizio immediato
I rilievi sul luogo dell’omicidio la sera dello scorso 17 giugno

Omicidio di Veniano

Chiesto il giudizio immediato

Il delitto avvenne lo scorso 17 giugno al parco delle feste per futili motivi: uno schizzo d’acqua

La Procura ha chiesto il giudizio immediato per Gabriele Luraschi, l’uomo di Fenegrò in carcere dallo scorso 17 giugno per avere ucciso a Veniano con due coltellate il venticinquenne Hans Krupe Junior.

La richiesta è stata inoltrata dal pm Pasquale Addesso, dopo aver raggiunto l’evidenza della prova (l’uomo ha confessato peraltro), e dopo che anche il Tribunale del Riesame ha rigettato la sua richiesta di sostituzione della misura cautelare in carcere con i domiciliari.

Proprio quest’ultimo passaggio ha confermato in pieno l’ipotesi di reato formulata dal pm, cioè di omicidio volontario, aggravato dai futili motivi, dal fatto di essere stato commesso in presenza di un minore (il figlio di 11 anni), e dal porto abusivo del coltello con il quale ha ucciso la sua vittima. Aggravanti che, nel caso dovessero essere confermate, precludono a Luraschi l’accesso al rito abbreviato e quindi allo sconto di pena di un terzo. E sono aggravanti per le quali è prevista la pena massima dell'ergastolo.

«Luraschi, che girava al parco» scrivono i giudici del Riesame, «con moglie e figli armato di coltello, pur soggetto in età adulta ha reagito alle provocazioni meramente verbali di un ragazzo di 25 anni disarmato, e nemmeno spalleggiato nella sua reazione da amici o conoscenti, colpendolo alla spalla e uccidendolo». «Non può - concludono - un litigio con uno sconosciuto per due schizzi d’acqua, per quanto degenerato verbalmente, sfociare in una reazione simile».


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