Pigiami in regalo e tante foto insieme Lo stretto legame di Michele con Nadia
Nadia Arcudi e il cognato Michele Egli

Pigiami in regalo e tante foto insieme
Lo stretto legame di Michele con Nadia

La morte della maestra di Stabio l’altra sera sotto i riflettori di “Chi l’ha visto”. Sul web sono emersi numerosi particolari relativi all’unico indagato

Se da una parte Michele Egli rimane in carcere come unico sospettato per la morte della cognata Nadia Arcudi, la maestra di 35 anni trovata cadavere nei boschi di Rodero, il giallo, i tanti lati oscuri della vicenda alimentano il giallo che continua a interessare anche le televisioni nazionali.

Mercoledì sera il caso è stato ripreso con un servizio approfondito a “Chi l’ha visto?”, su Rai 3, in cui è stato messo in evidenza tra l’altro lo stretto rapporto che legava il cognato e la vittima: le comprava regali, andavano a concerti e in vacanza insieme.

Se dalle indagini trapela ben poco, molto è emerso da ricerche in Internet che Egli, tecnico informatico all’università Supsi, utilizzava spesso per acquisti di vario genere e per annunci di incontri.

Alcuni profili risultano a suo nome, altri venivano utilizzati con pseudonimi. Su Flickr spicca una foto della cognata insieme a due vigili inglesi durante un viaggio a Londra, su Amazon aveva un elenco delle persone a lui vicine con le loro “liste dei desideri”.

Proprio dalle recensioni su Amazon il cognato risulta aver acquistato più pigiami a tuta intera per la cognata («my sister in law will love it!», commentava) e delle mascherine dichiaratamente per fare lezione ai bambini della scuola elementare, probabilmente quella di Stabio dove insegnava Nadia.

La trasmissione di Rai Tre ha gettato anche ombre sulla mancata denuncia della scomparsa della maestra da parte dei familiari. Tanto che in un passaggio si dice che il direttore della scuola sarebbe andato a cercarla a casa dove la madre avrebbe detto che la figlia stava riposando in camera.

Il movente dell’omicidio ancora non è noto e la pista passionale finora è rimasta in secondo piano rispetto alle ragioni economiche legate alla casetta azzurra di Stabio (alla quale si è poi aggiunta anche una casa che sarebbe stata acquistata proprio a Rodero) in cui abitavano Nadia e la madre, a quanto pare ambita anche dalla sorella e dal cognato che vivevano in affitto a Coldrerio.


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