5 MORTI SOSPETTE: ARRESTATI
MEDICO DI ROVELLASCA

E INFERMIERA DI LOMAZZO

Arrestati dai carabinieri con l’accusa di omicidio. I due sarebbero amanti e avrebbero ucciso il marito di lei, ma l’uomo è sospettato anche per quattro decessi all’ospedale di Saronno. Ci sono anche 14 indagati, tra cui 11 medici denunciati per omessa denuncia e favoreggiamento personale

5 MORTI SOSPETTE: ARRESTATI MEDICO DI ROVELLASCA E INFERMIERA DI LOMAZZO
L'infermiera Laura Taroni e l'ex viceprimario del pronto soccorso di Saronno Leonardo Cazzaniga in una foto tratta dal profilo Facebook della donna

Un medico e un’infermiera dell’ospedale di Saronno sono state arrestate dai carabinieri di Saronno in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di omicidio. Le indagini dei militari, coordinate dalla Procura di Busto Arsizio, riguardano almeno quattro casi di morti sospette in corsia.

Gli arrestati sono Leonardo Cazzaniga, 60 anni, separato, residente a Rovellasca, e la sua amante Laura Taroni, 40 anni, residente a Lomazzo. Lui era stato trasferito all’ospedale di Angera, nell’ultimo periodo.

Il medico arrestato, anestesista, è accusato dell’omicidio di 4 anziani pazienti fra il 2012 e il 2013 all’ospedale di Saronno dove lavorava e, successivamente, di aver ammazzato con la Taroni il marito di lei, morto non in ospedale. Sempre per l’accusa l’anestesista e l’amante gli avrebbero somministrato per un lungo periodo una serie di farmaci non adatti al suo stato di salute, portandolo così alla morte. Per entrambi l’accusa è comunque di omicidio volontario.

Oltre ai due arrestati, sono 14 gli indagati. Undici di questi sono medici tra i quali ci sono il primario del pronto soccorso di Saronno e due direttori sanitari, l’attuale e il suo predecessore. Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Busto Arsizio, gli indagati sono accusati a vario titolo di omessa denuncia e favoreggiamento personale, falso ideologico per aver certificato false patologie per convincere una delle vittime di una malattia inesistente.

L’inchiesta, i particolari e le intercettazioni su La Provincia in edicola mercoledì 30

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