Ragazzi allo sbando? Il patto educativo chiama a raccolta gli adulti

Fino Mornasco L’idea del Patto Educativo di Comunità: un anno di lavoro condiviso per capire il disagio giovanile e rimettere al centro la crescita serena dei giovanissimi

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Fino Mornasco

La devastazione provocata domenica a Milano da gruppi di giovanissimi, alcuni appena dodicenni, mette al centro del dibattito non soltanto la sicurezza, ma anche cosa sta accadendo e soprattutto chi si sta occupando delle nuove generazioni. Un tema che a Fino Mornasco l’amministrazione comunale sta affrontando da mesi con l’avvio del Patto Educativo di Comunità: una sorta di Pgt (Piano di governo del territorio) dove al centro non c’è l’urbanistica, ma si basa su linee guida tra adulti per educare. A coordinare la progettualità c’è Valeria Bianco, vicesindaca, assessora ai Servizi Sociali del Comune di Fino Mornasco, impegnata nel sociale dal punto di vista professionale e del volontariato. «Dobbiamo ridare valore alla comunità educante, mi riferisco innanzitutto alla famiglia, alla scuola, alla parrocchia, alle associazioni – spiega Bianco – Purtroppo viviamo in una società disgregata, si perde il focus sul benessere dei ragazzi. Si cerca d’intercettarli, ma poi si perdono». Fortunatamente a livello locale non ci sono mai stati casi estremi come Milano. «Abbiamo vissuto però ripetuti vandalismi al parco della Villa Comunale – ricorda la vicesindaca finese – Le casette dei libri sono state più volte danneggiate e non sono stati certamente gli adulti». Già gli adulti bisogna affrontare anche il loro ruolo nell’educazione dei ragazzi. «A volte anche chi è adulto “tracima”, com’è successo in alcune chat scolastiche – svela Bianco – Scambi di opinioni sui figli, diventano motivo di scontro». Per invertire la rotta, ci sarà il supporto di una cooperativa, ma soprattutto l’avvio di tavoli dove si siederà il gruppo di lavoro iniziale costituito dalla vicesindaca Bianco, dai Servizi Sociali di Fino Mornasco, da Asf (Associazione scuola famiglia), dai genitori della scuola primaria, un paio di associazioni sportive (Junior Calcio, Circolo Ricreativo Finese), la parrocchia. Il lavoro si aprirà poi ai genitori, alle famiglie, alle associazioni che ruotano attorno al mondo della scuola, per arrivare al termine del percorso, di circa un anno, alla stesura di linee guida, progetti, iniziative per rimettere l’educazione dei ragazzi al centro. La fascia d’età che ne beneficerà è dal nido sino ai giovani adulti. Il Patto coinvolgerà anche i comuni di Cassina Rizzardi e Luisago, che afferiscono all’Istituto Comprensivo di Fino Mornasco. «Vogliamo riformulare il sistema educativo con servizi maggiormente rispondenti – conclude Bianco – Iniziamo a individuare le esigenze, studiamo la realtà, avviamo un’indagine attiva sul territorio. Capiamo cosa fare per coinvolgere attivamente i giovani nella comunità».

C.Mar.

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