Scritte neonaziste ad Appiano  Blitz ripreso dalla telecamere
Accanto al termine “patriota” i martelli incrociati tipici degli “Hammerskin”

Scritte neonaziste ad Appiano

Blitz ripreso dalla telecamere

Ignoti hanno lasciato simboli e frasi hitleriane nell’area sosta di via Marconi. L’assessore Vergottini: «Sono skinhead». Erano in tre o in quattro ma ha agito soltanto uno

Imbrattamenti di stampo fascista nel parcheggio in via Marconi ad Appiano Gentile. Scritte inneggianti a Hitler, con simboli nazisti. In fondo all’area di sosta, lungo il muricciolo che delimita l’attiguo parco privato della proprietà Cetti, ignoti hanno scritto “Classe operaia patriota” con tanto di doppio martello incrociato, simbolo del movimento neonazista degli Hammerskin.

Accanto alla frase, la firma Skinhead 88. Su uno dei vicini pannelli elettorali compaiono altri disegni che richiamano la simbologia nazista, che parrebbero però meno recenti. Il tutto rigorosamente disegnato con spray nero.

Sono in corso indagini per risalire agli autori dell’imbrattamento e accertare la natura dell’episodio, allo scopo di capire se sia da inquadrare in una bravata di cattivo gusto – come sembrerebbe - o in qualcosa di più organizzato.

«Le scritte e i simboli sono di stampo neonazisti – spiega l’assessore Pasquale Vergottini – Spesso i naziskin utilizzano la denominazione di skinhead 88, o skin88, in cui i due numeri 8 indicano la doppia H, in quanto ottava lettera dell’alfabeto latino, ovvero il saluto nazista Heil Hitler. Il doppio martello è il simbolo degli Hammerskin, che si rifanno ai gruppi razzisti e neo nazisti americani strutturati come una vera e propria setta con tanto di rito di affiliazione».

Nel caso specifico, gli autori della scritta sembrano skinhead piuttosto grossolani e improvvisati, oltre che poco accorti. «Sono stati talmente stupidi da scrivere sotto le telecamere, in un parcheggio videosorvegliato – osserva Vergottini – Probabilmente non sanno neanche cosa fosse il nazismo».

Dai primi riscontri delle telecamere si nota la presenza di tre-quattro giovani, arrivati sul posto in auto e poi entrati in azione prima dell’ora di cena. L’autore materiale della scritta parrebbe uno solo del gruppo, con la complicità degli altri.
Manuela Clerici


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