Francesco, numero monografico dell’Ordine sul santo poeta

La povertà come via per raggiungere la felicità e il rapporto innovativo con la natura, i libri e i film che ha ispirato, gli interrogativi che ancora ci pone: tutti temi affrontati da autorevoli firme

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San Francesco è il primo santo d’Italia dal 18 giugno 1939, quando papa Pio XII lo proclamò “patrono primario” della nazione assieme a santa Caterina da Siena. Nella motivazione si legge che «in tempi straordinariamente difficili [i due santi] illustrarono, mentre vivevano, con nitido fulgore di opere e di virtù e beneficarono abbondantemente questa loro e nostra Patria, in ogni tempo madre di santi. Difatti San Francesco poverello e umile vera immagine di Gesù Cristo, diede insuperabili esempi di vita evangelica ai cittadini di quella sua tanto turbolenta età, e ad essi anzi, con la costituzione del suo triplice ordine aprì nuove vie e diede maggiori agevolezze, per la correzione dei pubblici e privati costumi e per un più retto senso dei principi della vita cattolica...».

Nei decenni successivi è cresciuta anche la sua considerazione come poeta, fino ad essere definito, per esempio da Salvatore Guglielmino nel celebre manuale scolastico “Il sistema letterario” (1987/1990), il «primo poeta in lingua italiana», ovvero il primo ad aver utilizzato il volgare, al posto del latino, per scrivere un’opera di ampio respiro come “Il cantico delle creature” (o “Cantico di Frate Sole”). Oggi nessuno mette più in discussione il valore letterario di un poema più che mai vivo, nonché letto, recitato, illustrato e persino cantato, in cui la scelta della lingua appare dettata da una precisa volontà di rivolgersi a tutti i figli di Dio e il rapporto tra uomo e natura assume una visione innovativa, potente e positiva, che nemmeno Leopardi è riuscito a sradicare dallo spirito degli italiani. Oggi Francesco è anche il primo santo (e pure il primo poeta) cui dedichiamo un numero monografico de “L’Ordine”, in cui vengono affrontate da autori di grande competenza le novità e l’impatto del suo messaggio, oggi più che mai valido.

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