Cronaca
Mercoledì 11 Febbraio 2026
Alle Olimpiadi con i pass contraffatti: smascherati due turisti a Livigno
La sicurezza I badge di accesso erano stati replicati ad arte, ma al controllo del Qr Code sono emerse irregolarità e incongruenze
Livigno
Tentano di accedere a un sito olimpico con pass falsificati, ma vengono scoperti ai controlli di sicurezza. È quanto accaduto nella serata di lunedì al Livigno Snow Park, dove la Polizia di Stato ha fermato due cittadini della Repubblica Ceca che cercavano di entrare nell’area riservata delle Olimpiadi Invernali 2026 utilizzando badge contraffatti.
Fermati senza problemi
L’intervento è avvenuto nell’ambito dei servizi di ordine e sicurezza pubblica predisposti in occasione dell’importante evento sportivo internazionale, con controlli rafforzati agli accessi dei siti competitivi.
I due uomini si sono presentati ai varchi esibendo pass che, a un primo esame visivo, apparivano molto simili a quelli originali in uso al personale autorizzato.
I badge, infatti, riproducevano fedelmente dimensioni, colori e caratteristiche grafiche dei pass ufficiali e riportavano sia il logo di Milano-Cortina 2026 sia i cerchi olimpici. Un livello di somiglianza tale da rendere necessario un controllo approfondito attraverso i sistemi di verifica elettronica in dotazione agli operatori.
Il test del Qr Code
Proprio in questa fase sono emerse le irregolarità. I pass non hanno superato il controllo del QR code, elemento essenziale per la validazione degli accessi alle aree riservate. Sebbene le fotografie stampate sui badge fossero compatibili con i volti dei due soggetti presentatisi all’ingresso, i dati anagrafici associati ai QR code e impressi sui pass non coincidevano con quelli riportati sui documenti di identità regolarmente esibiti ai poliziotti.
I due cittadini cechi sono stati quindi fermati e accompagnati per ulteriori accertamenti.
Nel corso delle verifiche hanno dichiarato di aver ricevuto i pass da un loro connazionale, non meglio identificato, senza tuttavia fornire indicazioni utili alla sua individuazione. Gli approfondimenti successivi hanno confermato la non autenticità dei titoli di accesso, facendo emergere un tentativo di elusione dei sistemi di sicurezza predisposti per l’evento olimpico.
Controlli efficaci
L’efficace attività di prevenzione e controllo svolta dalle Forze di Polizia ha consentito di bloccare tempestivamente i due uomini, impedendo loro l’accesso al sito competitivo e scongiurando possibili criticità sotto il profilo della sicurezza.
Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato contestate.
L’episodio conferma l’elevato livello di attenzione mantenuto sul territorio e l’efficacia del dispositivo di sicurezza attivato in vista delle Olimpiadi Invernali 2026, a tutela della regolarità delle competizioni e della sicurezza di atleti, operatori e pubblico.
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