Cronaca
Domenica 08 Febbraio 2026
Bronzo Goggia, dramma Vonn
Sci alpino La bergamasca ancora una volta supersonica nella discesa vinta dalla statunitense Johnson Prima di lei scende la star Lindsey e cade: grande apprensione a Cortina. Pirovano sesta, Brignone decima
Cortina d’Ampezzo
Molte attese, nella discesa libera femminile di Cortina, seconda gara del calendario olimpico, erano puntate sul duello tra le due atlete più titolate della disciplina, Sofia Goggia e Lindsey Vonn, che però non si è potuto realizzareo, perché una rovinosa caduta, le cui conseguenze non sono ancora precisate, ha posto fine alla gara e, si teme, alla strepitosa carriera della fuoriclasse americana.
Tra le due grandi favorite della vigilia, infatti, si è inserita Breezy Johnson – non certo una meteora, visto che detiene anche il titolo mondiale –, mentre Goggia ha comunque onorato la sua prestazione con un terzo posto che va celebrato come un altro importante successo azzurro, dopo la sonante doppietta argento-bronzo nella competizione maschile.
Bergamasca
La campionessa bergamasca, infatti, è stata in grado di centrare un’eccezionale impresa: il terzo podio in altrettante edizioni dei Giochi, dopo il successo in Sud Corea (2018) e l’argento a Pechino (2022).
Il meteo, ieri, è stato ideale anche nella prova d’esordio femminile, in modo da valorizzare appieno i contenuti tecnici della Olympia delle Tofane e la prima azzurra a scendere in pista è stata, con il numero tre, Federica Brignone, autrice di una buona prova (finirà decima), il cui tempo, però, avrebbe dovuto confrontarsi con le migliori della disciplina, raggruppate tra il sesto e il quindicesimo pettorale, assegnato proprio alla Goggia.
Proprio con il sei è scesa la Johnson, già brillante in prova, che ha divorato la pista, in un passaggio sfiorando i 130 orari, e si è portata in testa con un tempo di 1’36”10 e un margine importante sulle inseguitrici, che la poneva subito come seria candidata ad almeno un posto sul podio. Laura Pirovano confermava di poter rientrare ancora una volta tra le migliori (sarà sesta), ma il più importante attacco alla leadership della statunitense è arrivato dalla giovane tedesca Emma Aicher, la più brillante esponente della nuova generazione di velociste, che all’arrivo ha accusato un gap di soli quattro centesimi.
Però mancavano ancora discese importanti, cominciando dalla coraggiosa Lindsey Vonn, in gara nonostante i conclamati problemi a un crociato. Scattata con il numero 13 non ha ancora completato la prima frazione di gara, quando incorre in un forte sbilanciamento che non riesce a controllare. Il conseguente volo è impressionante e un brivido attraversa tutta la folla.
Gara sospesa e, purtroppo, segue la consueta trafila del soccorso, con l’atleta dolorante a terra,
l’arrivo dell’elicottero, l’imbragatura e la partenza verso un ospedale. Goggia, fermata a lungo, si trova così ad affrontare un doppio stress: quello psicologico per la brutta caduta dell’amica-avversaria e quello fisico, per il raffreddamento muscolare che, in queste circostanze, è ingenerato dalla lunga attesa. La campionessa bergamasca, comunque, parte bene (-0.18), però poi allarga troppo la traiettoria in due curvoni, tanto da accusare, nel solo secondo tratto, il preoccupante ritardo di +0.70. Ma trova la forza di riprendersi e restare in linea, tanto che accuserà il gap di 59/100 sulla Johnson e la sua posizione rimarrà salda fino al termine.
Italiane
Il bilancio, in casa azzurra, anche in questa seconda occasione, è di tutto riguardo, con terzo, sesto, decimo e undicesimo posto, quest’ultimo appannaggio di Nicol Delago. E non ci stupiremmo troppo se qualcosa d’importante sortisse anche dalla seconda competizione veloce femminile, il superG di giovedì.
Discesa olimpica femminile di Cortina: 1. Breezy Johnson 1.36.10, 2. Emma Aicher (Ger) +0.04, 3. Sofia Goggia (Ita) +0.59, 4. Jacqueline Wiles (Usa) e Cornelia Huetter (Aut) +0.86, 6. Laura Pirovano (Ita) +0.94, 7. Kajsa Wickhoff Lie (Nor) +0.98, 8. Ariane Raedler +1.10, 9. Kira Weidle-Winkelmann (Ger) +1.16, 10. Federica Brignone (ita) +1.19, 11. Nicol Delago (Ita) +1.55.
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