Coronavirus: i giorni più duri
546 nuove vittime in Lombardia
I casi salgono a 25.515

Nuovo record di contagi: più 3.251

Anche sabato 21 marzo la Regione Lombardia fa il punto della situazione sull’emergenza coronavirus. Gli aggiornamenti con l’assessore al Welfare Giulio Gallera e l’assessore all’Ambiente Raffaele Cattaneo. In collegamento anche il rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta. In apertura si è parlato del tema delle mascherine, della loro produzione e dei test per verificare la loro efficacia. «In una settimana abbiamo messo i mattoni di una nuova filiera», ha detto Cattaneo, per la fornitura di mascherine e dispositivi di protezione individuale, ma «non tutte sono in grado di fornire materiale idoneo». Per questo Regione Lombardia ha chiamato in aiuto il Politecnico di Milano che ha messo in piedi una task force di esperti per testare i vari materiali e garantire che le mascherine siano davvero protettive. «Abbiamo ricevuto più di 50 campioni, stiamo lavorando continuamente» ha detto il rettore del Politecnico Ferruccio Resta. Tra le ditte i cui materiali hanno passato il test degli esperti, una ditta che fa pannolini, in grado di produrre 250mila mascherine al giorno. «Confindustria Bergamo - ha spiegato Cattaneo – ci ha comunicato di aver attivato una filiera per la produzione di mascherine, che da lunedì sarà in grado di produrre 10 mila mascherine, aumentando fino a 100 mila al giorno».

L’assessore Gallera ha spiegato: «Ci avevano detto gli esperti che i giorni più duri sarebbero stati sabato e domenica, il 13° e il 14° giorno dall’introduzione dell’effettiva misura di contenimento, e ahimè avevano ragione. I dati di oggi sono in forte crescita. 25.515 positivi, più 3.251; 8.258 gli ospedalizzati, più 523. In terapia intensiva 1.093 pazienti, con spazi sempre meno capienti. Abbiamo un incremento anche dei guariti: sono 2.139 i pazienti dimessi, guariti clinicamente in attesa della negativizzazione del tampone. Crescono i decessi: 3.095, più 546, questo è il dato che fa più male. Speriamo che tutto quello che stiamo mettendo in campo possa mostrare un rallentamento, speriamo accada a partire da lunedì come indicato dagli esperti. Dobbiamo continuare tutti ad essere diligenti per contenere il contagio».

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