In fuga a piedi dai ribelli da Machu Picchu alla Bolivia: in questo articolo i video

Calolziocorte Viaggio da incubo per l’imprenditore Chicco Bolis e la fidanzata

Quattro giorni di viaggio a piedi per lasciare in fretta il Perù, raggiungere il Cile e da lì e mettersi in salvo in Bolivia.

Protagonista di questa imprevista e pericolosa avventura è Chicco Bolis, imprenditore titolare di attività come Le Officine di Pescate, il Taxi Beach di Garlate e il ristorante dell’hotel Griso di Malgrate.

In fuga a piedi dai ribellida Machu Picchu alla Bolivia. Video

Da alcuni giorni Bolis, originario di Calolzio, si trova in Sudamerica. Era partito durante il periodo natalizio con la fidanzata per una vacanza tra cultura e trekking, in Perù.

Presto si è invece ritrovato in mezzo alle violente rivolte scatenate dai sostenitori dell’ex presidente Pedro Castillo.

«Dopo tre, quattro giorni di cammino posso dire di essere al sicuro, in salvo» ha rassicurato prima di rimettersi in viaggio su una corriera, e perdere così il segnale del cellulare.

In fuga a piedi dai ribellida Machu Picchu alla Bolivia.

Ci ha parlato della rocambolesca fuga. «Ci trovavamo al sito archeologico di Machu Picchu quando è arrivata notizia che stavano chiudendo tutto (è stato dichiarato lo stato di allerta per almeno un mese ndr) e sono stati interrotti i servizi di trasporto. Allora abbiamo iniziato a incamminarci. L’unico modo per raggiungere Machu Picchu è via treno, per cui non abbiamo potuto fare altro che iniziare a camminare, seguendo i binari ferroviari».

Un viaggio lungo e difficile, dormendo all’addiaccio, perché è stato necessario attraversare un paese che porta i segni di proteste, devastazioni, degli scontri con la polizia. Tanti cittadini si sono messi in fuga, e pure i turisti hanno dovuto farlo.

In fuga a piedi dai ribellida Machu Picchu alla Bolivia. Video

«Sembravano scenari di guerra - racconta anche attraverso video che ha girato e ci ha inoltrato - case bruciate, strade bloccate con vagonate di terra e massi. Li chiamano “paro”, sono una sorta di posti di blocco improvvisati lungo il cammino e ne abbiamo dovuti superare parecchi. Abbiamo visto i manifestanti, vicino a questi posti di blocco e dall’altra parte persone che cercavano di scappare».

In fuga a piedi dai ribellida Machu Picchu alla Bolivia. Video

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