«Io, comasco trapiantato in Cina Così sconfiggeremo il coronavirus»
Alessandro Galimberti, ripreso con indosso la mascherina in una strada della città in cui vive: Whenzou

«Io, comasco trapiantato in Cina
Così sconfiggeremo il coronavirus»

Intervista ad Alessandro Galimberti, 30 anni, cresciuto ad Albate. Oggi vive nella megalopoli di Wenzhou, non lontano dall’epicentro del contagio: «Qui le regole sono molto severe»

«In Cina sono state adottate misure durissime, ma hanno funzionato e il contagio, che in una realtà così densamente popolata avrebbe potuto essere devastante, è stato contenuto: non so se in Italia è chiaro che la mancanza di rispetto delle regole da parte di uno solo vanifica il sacrificio di tanti».

È questa la testimonianza di Alessandro Galimberti, comasco originario di Albate, classe 1990, che da cinque anni vive e lavora in Cina, dove era andato per motivi di studio e dove ha trovato l’amore e un lavoro.

Galimberti, lei dove si trova esattamente e di cosa si occupa?

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