Nas dei carabinieri   in ospedale a Cantù  Indagini sui contagi
CANTU - Carabinieri dei Nas al Sant’Antonio Abate (Foto by Stefano Bartesaghi)

Nas dei carabinieri

in ospedale a Cantù

Indagini sui contagi

Acquisiti documenti sulla gestione dell’emergenza. Asst Lariana: «Garantiamo la massima collaborazione. Abbiamo sempre agito a tutela di pazienti e operatori»

Troppi contagi tra gli operatori sanitari, all’ospedale di Cantù arrivano i Nas. Obiettivo dell’ispezione, comprendere le dinamiche di diffusione del Covid-19 nelle scorse settimane tra i reparti di via Domea e ricostruire esattamente cosa sia successo, per determinare se si possa configurare o meno il reato di epidemia colposa. Il caso del Sant’Antonio Abate è stato sollevato la prima volta circa un mese fa dai sindacati, a fronte di numeri che la stessa Asst Lariana riconosceva essere non proporzionati. Se il Sant’Anna, in quel momento, registrava 39 casi di operatori positivi a fronte di 745 pazienti trattati, all’ospedale di Cantù si contavano 41 casi, senza che fosse neppure stato attivato alcun reparto per il ricovero e la degenza di pazienti Covid-19. Tanto che l’azienda aveva costituito un gruppo di lavoro con il compito di approfondire i dati epidemiologici riferiti al personale dipendente e i percorsi di gestione dei pazienti, riferendone alla direzione generale e proponendo alla stessa eventuali specifiche azioni correttive.

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