Icam festeggia gli 80 anni con il raddoppio del polo comasco e lo sbarco produttivo negli Stati Uniti

Orsenigo

Icam festeggia gli 80 anni con il raddoppio del polo comasco e lo sbarco produttivo negli Stati Uniti. Il gruppo guidato dalle famiglie Agostoni e Vanini ha chiuso l’esercizio 2025 con un fatturato di 432 milioni di euro, segnando una crescita record del 35% rispetto all’anno precedente.

Il modello

Il risultato conferma la solidità di un modello industriale che ha saputo resistere alla tempesta perfetta dei prezzi del cacao.

Nonostante la volatilità senza precedenti causata da raccolti scarsi e dinamiche speculative, Icam ha fatto leva sulla sua filiera diretta: 31.800 tonnellate di materia prima acquistate in 20 Paesi, coinvolgendo 50.000 agricoltori tra Africa e Sud America. Un approccio che ha garantito continuità agli approvvigionamenti mentre il mercato globale andava in crisi.

Il cuore della nuova strategia di espansione resta Orsenigo, l’hub tecnologico del gruppo. Grazie a un importante finanziamento ottenuto nel 2025, è stato avviato un piano di ampliamento che porterà, entro il 2027, a un aumento della superficie di oltre 23.000 metri quadrati. L’investimento permetterà di incrementare la capacità produttiva di 20.000 tonnellate, raggiungendo un potenziale di 50.000 tonnellate di cioccolato all’anno.

Il progetto include anche un Innovation Center di 2.000 metri quadrati e un Application Center dedicato ai professionisti del settore.

«Il finanziamento ottenuto ci consente di accelerare un progetto strategico che guarda al lungo periodo e rafforza in modo strutturale la nostra capacità produttiva e innovativa» ha commentato Adelio Crippa, amministratore delegato di Icam.

«Continuiamo a investire indipendentemente dal contesto economico - continua l’ad - con l’obiettivo di sostenere la crescita dei nostri brand e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze dei mercati internazionali».

Mercati esteri

Proprio l’estero rappresenta oggi il vero motore della crescita, incidendo per il 63% sul fatturato totale. Icam, che vende i propri prodotti in 83 Paesi, ha annunciato che nei prossimi mesi darà il via alla realizzazione del suo primo sito produttivo negli Stati Uniti.

La scelta è strategica: il mercato americano rappresenta quasi il 20% del fatturato export del gruppo e la produzione in loco servirà a consolidare la competitività internazionale.

«Gli 80 anni di Icam raccontano un percorso di crescita costruito su valori solidi, su una filiera diretta e sulla qualità del prodotto» sottolinea Giovanni Agostoni, presidente del Gruppo. «È questa visione di lungo periodo che ci permette di affrontare le sfide del presente e di continuare a investire nel futuro». Con 750 collaboratori tra Italia e Uganda, l’azienda di Orsenigo si conferma un’eccellenza del territorio capace di proiettarsi.

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