Economia / Como cintura
Mercoledì 04 Febbraio 2026
Parità di salari, yoga e orario ridotto: «Ci prendiamo cura dei dipendenti»
L’azienda La Effepierre di Fino Mornasco è dal 1987 converter di tessuti per abbigliamento. Nel 2025 fatturato di oltre 5 milioni, ma investimenti anche nella valorizzazione del personale
como
Il punto di forza di un’azienda? «Sono i dipendenti». Ne è convinto Corrado Ferrario, amministratore delegato della Effepierre spa di Fino Mornasco: dal 1987 converter di tessuti per abbigliamento, i suoi clienti lavorano nel mondo dell’alta moda e del prét à porter.
Welfare
Cinque milioni e 700mila euro di fatturato nel 2025, 18 dipendenti (20 inclusi i collaboratori), la società dal 2022 non investe solo in qualità ma soprattutto in valorizzazione del personale. Un’operazione che si concretizza con l’equità salariale, la formazione, persino la presenza di un personal trainer, la collaborazione con enti del terzo settore per una visione diversa del mondo del lavoro e non manca nemmeno una cassetta dove imbucare suggerimenti e rimostranze. Il primo passo è stato fatto appunto nel 2022, quando Effepierre ha deciso di perseguire la certificazione Uni/Pdr 125 sulla parità di genere. Il progetto è stato seguito da Manuela Ciceri, sustainabilty manager, affiancata dal “Comitato guida per la parità di genere” costituito da: Rachele Scotti per la parte commerciale, Paolo Masieri dell’ufficio contabilità addetto spedizioni fatturazione, Lorena Guarisco responsabile amministrativa e lo stesso Ferrario, amministratore delegato, ma anche vicepresidente “Gruppo filiera tessile Como”. «Non eravamo obbligati a farlo, perché siamo meno di 20 dipendenti – spiega Ferrario – Eppure siamo stati tra i primi in Italia a ottenere la certificazione». In realtà paradossalmente in azienda le donne sono in maggioranza, il 78 per cento, e ricoprono ben l’80 per cento di ruoli di responsabilità. Persino lo stipendio più alto parla al femminile. «Il settore del tessile è sempre stato a maggioranza femminile» sottolinea Ferrario. Ma numeri a parte nel concreto come si realizza la parità di genere e soprattutto come si valorizza il lavoratore? Gli aspetti sono molteplici compresi differenti punti di vista. Alla Effepierre è entrata la cooperativa sociale “Il Seme”, opera per favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità. «Ci hanno insegnato un approccio diverso nei colloqui – spiega Ferrario – Andare oltre l’empatia, gli stereotipi, evitare domande inopportune».
Benessere fisico
In azienda si punta anche al benessere fisico con un personal trainer che impartisce lezioni di yoga, gli orari sono flessibili in base alle esigenze familiari, ogni dipendente ha diritto a 8 ore di formazione e nel 2024 è stato anche proposto un teatro interattivo sulla violenza di genere. Nel quotidiano sul tavolo accanto alla macchina del caffè è sempre a disposizione una cassetta dove imbucare proposte e rimostranze. «Un lavoratore ha espresso la propria difficoltà nel rapportarsi con altri colleghi – sottolinea Ferrario – È stato ascoltato dal “Comitato guida per la parità di genere”, il problema è stato risolto». Azioni nel segno della parità, sostenibilità, valorizzazione finalizzate a un obiettivo. «Vogliamo creare un legame forte col personale, conservare i nostri dipendenti – conclude Ferrario – Nel settore del lusso la differenza la fanno le persone, la professionalità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA