“Proposte” ha fatto centro  Finalmente idee da toccare
Ottimisti gli espositori dopo la lunga pausa del Covid

“Proposte” ha fatto centro

Finalmente idee da toccare

Grande soddisfazione per il ritorno in presenza della fiera. Il presidente Viganò: «Sembra quasi di avere riportato l’orologio al 2018»

Promettente il primo colpo d’occhio: nei corridoi e negli stand meno visitatori, ma per lo più stranieri e di altissimo profilo, a testimonianza dell’unicità dell’evento, così fortemente radicato nel territorio. Palpabile la voglia di riallacciare le relazioni vis-à-vis, interrotte per due anni dalla pandemia. Grande interesse nei confronti delle collezioni, pronte a vestire la casa futura con materiali ecocompatibili.

Sfida vinta per Piercarlo Viganò, presidente della rassegna: «Abbiamo voluto gettare il seme della rinascita nonostante le restrizioni ai viaggi ancora in atto in Paesi di riferimento per il nostro settore» afferma con orgoglio l’industriale che non perde l’occasione di togliersi qualche sassolino.

Le Cassandre

«Smentite le Cassandre - dice - che non solo non hanno voluto fare squadra, ma addirittura hanno remato contro, non si sa con quale obiettivo. Il nostro fine era quello di tornare a incontrare i clienti con collezioni in grado di emozionarli. Giocoforza dovevamo essere pronti a correre dei rischi, ma abbiamo avuto una grande dimostrazione da parte dei compratori che sono arrivati un po’ da tutte le parti, al di sopra delle attese. Se non ci fossero i protocolli di sicurezza, la sensazione sarebbe di aver riportato indietro l’orologio, all’edizione 2018. Ci piace pensare di aver ritrovato la normalità dei tempi migliori: dopo tante presentazioni digitali, finalmente possiamo lavorare in presenza, raccontare meglio le nostre ispirazioni».

Sulla stessa lunghezza d’onda Luca Vignaga, Ceo Marzotto Lab presente con collezioni Prosetex, Redaelli e Lanerossi: «La ripartenza di Proposte restituisce fiducia all’intera filiera, anche se incontreremo un numero limitato di clienti. Il mantra di stagione è “Touch”: toccare il prodotto, parlarsi, guardarsi in faccia. Relazione significa anche capire le esigenze del cliente».

Secondo il manager, l’evento aiuterà anche a consolidare la ripresa nonostante le difficoltà legate all’approvvigionamento delle materie prime, dei prodotti chimici e dei trasporti. «C’è stata un’impennata nei prezzi che non accenna ad attenuarsi, tanto che è difficile fare un listino a lunga gittata. Questa situazione si ripercuote sull’intera catena di produzione, per cui bisognerà essere ancora più efficienti per recuperare margini o sperare che una parte degli aumenti venga assorbita dal mercato».

Sguardo ottimista

È uno sguardo ottimista sul futuro quello di Davide Maspero, responsabile della Divisione Luna Home di Clerici Tessuto.

«Tra gli stand c’è fermento, alimentato anche dal momento felice che sta attraversando il tessile arredo grazie agli incentivi e alla maggior attenzione delle persone alla sfera domestica. Durante il lockdown il business è tornato a correre, i numeri sono in costante crescita in tutte le aree geografiche, in Italia come in Francia e, per quel che ci riguarda, anche negli Stati Uniti dove è rimasta sempre attiva la nostra sede americana».

Walter Bulanti di Canepa tiene a sottolineare l’approccio concreto alle collezioni.«I clienti sono pronti a investire nelle novità che interpretano al meglio le evoluzioni estetiche nei tessuti destinati agli arredi interni e all’esterno, un mondo quello dell’outdoor che copre quote sempre più rilevanti».

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