Sempre più numerose le imprese in rosa. Ottocento in più negli ultimi otto anni

Parità di genere Il punto sull’attività del Comitato imprenditoria delle donne Como-Lecco. Il progetto “Girls day” che consente alle ragazze delle scuole medie di entrare nelle aziende

«Le donne sono una risorsa, non un problema, al di là delle leggi che devono essere fatte, le donne sono necessarie per scardinare un sistema che per fortuna si sta allontanando sempre di più. La Certificazione della parità di genere, non è un bollino, non è una questione di convenienza economica, che in parte c’è, ma è un’occasione per andare avanti».

Queste le parole di Antonella Mazzoccato, presidente Comitato imprenditoria femminile Como-Lecco, nel corso dell’incontro per un bilancio a fine mandato dell’attività svolta.

«Il Comitato è stato istituito l’8 marzo di quattro anni fa, le azioni portate avanti hanno avuto al centro la donna che fa impresa - ha sottolineato Marco Galimberti presidente della Camera di commercio Como-Lecco -. La risposta giusta ai numeri importanti che si stanno registrando sul nostro territorio dove più di 13mila aziende sono guidate da donne, per un totale di 35mila addetti. Un altro motivo di orgoglio è anche la crescita di queste realtà che negli ultimi otto anni nell’area lariana hanno avuto un incremento del 6,2%, circa 800 imprese femminili in più. Un trend ancora più significativo se confrontato con l’incremento nazionale +0,5% e regionale +4,3%».

«Abbiamo cercato di svolgere tutte le attività che ci sono state affidate nel decreto che ha istituito questo Comitato – ha proseguito Mazzoccato - Attività rivolte prevalentemente a stimolare l’imprenditoria femminile, ma che comprendono tante altre sfaccettature come l’orientamento scolastico per le più giovani in campi dove la presenza di donne è ancora in minoranza». Tra le numerose attività anche il progetto Girls day, un’iniziativa concepita per le studentesse delle secondarie inferiori per incoraggiarle a seguire percorsi formativi verso le professioni Stem. Diciassette imprese lariane hanno aperto le porte alle ragazze offrendo loro l’opportunità di immergersi nella realtà lavorativa.

«La Certificazione della parità di genere che stiamo promuovendo è il risultato di questo lavoro. Questo momento è per mettere in chiaro qual è il percorso che potrà essere seguito da chi verrà dopo di noi» ha concluso Mazzoccato. Secondo i dati Unioncamere nell’area lariana la Certificazione è stata raggiunta da 45 realtà, 23 di Como e 22 di Lecco. Sempre in tema Certificazione è stata attivata una collaborazione con l’Università dell’Insubria: «La parità è per noi un tema centrale, un impegno che si è intensificato con l’istituzione della cattedra Unesco sulla parità di genere, intorno a questo si è costruita una progettualità molto ampia - ha spiegato Lilli Viviana Casano ricercatrice in Diritto del lavoro – Un impegno all’interno della nostra realtà, ma anche all’esterno che si concretizzerà con due incontri dedicati alle imprese che si terranno in aprile dove verrà ricostruito il quadro normativo della Certificazione e verranno spiegati i vantaggi del percorso».

Tra i precursori la Ostinelli Seta di Casnate con Bernate che ha già ottenuto la Certificazione: «Un percorso meraviglioso che perseguiremo, un’attività impegnativa, ma che dà grandi soddisfazioni e vantaggi, non economici – ha evidenziato Giovanna Baglio referente delle risorse umane di Ostinelli Seta che oggi conta 160 dipendenti, l’80% donne - Non ci interessava il bollino, ma la sostanza, insistere in questa direzione ci serve per dare valore alle persone che lavorano e di riflesso valore all’azienda».

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