Albese, i fumetti del sindaco contro gli incivili
Il caso Rabbia del sindaco contro la maleducazione di alcuni padroni di cani. «Gli alunni devono fare lo slalom per arrivare a scuola»
Albese con Cassano
Due immagini semplici ma molto forti. Da una parte i bambini costretti a fare lo slalom tra gli escrementi dei cani lungo il percorso del Piedibus per raggiungere la scuola. Dall’altra un uomo che lascia tranquillamente il proprio animale fare i bisogni sul viale delle Rimembranze, accanto ai cippi che ricordano i caduti. Scene quotidiane che, nella loro evidenza, raccontano un problema di maleducazione sempre più diffuso ad Albese con Cassano.
L’amministrazione comunale ha scelto di rendere il messaggio diretto, utilizzando proprio queste immagini, fatte stile fumetto, per richiamare l’attenzione dei cittadini su una situazione che si ripete in diverse vie del paese e, fatto ancor più grave, persino all’interno del cimitero comunale. Un fenomeno che non riguarda solo il decoro urbano, ma il rispetto dei luoghi pubblici, della memoria e delle persone che li frequentano ogni giorno.
Le segnalazioni
«Stiamo vivendo un problema di maleducazione da parte dei padroni dei cani, ed è una situazione che non riguarda solo Albese con Cassano ma anche molti altri paesi – spiega il sindaco Alberto Gaffuri –. Peraltro qui esiste un’area di sgambatura dedicata, non molto distante dai punti in cui poi vengono trovati gli escrementi. Il problema riguarda in particolare la zona dell’area feste, i pressi delle scuole, il viale dei Caduti e, purtroppo, è capitato di trovarli persino nel cimitero comunale».
Le immagini sui social
Una vera e propria battaglia di civiltà che il Comune intende portare avanti soprattutto attraverso l’informazione e la sensibilizzazione.
«Abbiamo realizzato due immagini: una relativa al viale dei Caduti e una al percorso del Piedibus. Non è edificante vedere escrementi di animale accanto ai cippi che ricordano i nostri caduti, non è questo il modo di onorarli. Allo stesso modo, non è accettabile che i bambini debbano fare lo slalom per arrivare a scuola. Chi compie questi gesti dovrebbe pensare anche a chi poi deve pulire le strade o a chi utilizza il decespugliatore per tagliare l’erba. Sono regole elementari di convivenza civile che non dovrebbero nemmeno aver bisogno di essere ricordate».
Non c’è, però, la volontà di trasformare questa campagna in una caccia alle streghe. «Il vigile passa già nelle varie zone del paese, ma è difficile pensare che possa cogliere sul fatto chi lascia fare i bisogni al cane. Di certo non accade davanti al vigile e, se accade, scatta la sanzione. Tuttavia non vogliamo arrivare a installare telecamere o ricorrere a minacce. Crediamo sia più importante richiamare tutti al senso civico e al rispetto delle regole di convivenza», conclude Gaffuri.
L’obiettivo dell’amministrazione è quindi chiaro: non punire, ma responsabilizzare. Ricordare che la pulizia e il decoro del paese dipendono prima di tutto dai comportamenti quotidiani di ciascun cittadino. Un gesto semplice, come raccogliere gli escrementi del proprio cane, segno concreto di rispetto verso la comunità, i luoghi della memoria e i bambini che ogni giorno percorrono quelle stesse strade.
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