Altro colpo della “600 azzurra”: rapinata donna al supermercato
Canzo Questa volta l’uomo si è spostato a Civate, nel territorio di Lecco Negli ultimi giorni episodi in via Gerosa, vicino alle scuole e in via Gavazzi
Canzo
Il rapinatore della Fiat 600 azzurra ha colpito di nuovo. Questa volta si è spostato dalla provincia di Como a quella confinante di Lecco, in particolare nel comune di Civate. L’episodio risale al 7 gennaio e ha visto come vittima una donna, Luigina Canton, originaria proprio di Civate, avvicinata e minacciata mentre si trovava nel parcheggio di un’attività commerciale.
Tardo pomeriggio
L’aggressione è avvenuta nel tardo pomeriggio, intorno alle 18,45. A raccontare quanto accaduto è stata la stessa donna: «Mentre stavo caricando la spesa in macchina uno sconosciuto si è avvicinato. Quando mi stavo per allontanare mi ha puntato una pistola e mi ha ordinato di consegnargli soldi e bancomat. Ho mollato tutto e sono corsa a chiedere aiuto. La borsa purtroppo l’ha portata via».
La vittima si è poi rivolta ai carabinieri, che le hanno spiegato come l’episodio possa essere collegato a una serie di fatti analoghi avvenuti nei giorni precedenti e riconducibili all’uomo che si muove a bordo di una Fiat 600 azzurra.
Il riferimento è agli episodi verificatisi il giorno prima, il 6 gennaio, a Canzo, quando il malvivente ha seminato il panico durante l’intera giornata dell’Epifania. In mattinata, intorno alle 11,30, in via Gerosa, una donna è stata avvicinata e minacciata con un’arma da fuoco, facendosi consegnare circa 100 euro in contanti. La vittima ha sporto denuncia ai carabinieri di Asso, che hanno immediatamente avviato le indagini. Ai militari la donna ha riferito di essere stata avvicinata da una Fiat 600 azzurra, dalla quale è sceso un cittadino extracomunitario che le ha puntato contro l’arma.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, verso le 19, si è verificato un secondo episodio: un’auto parcheggiata nei pressi delle scuole è stata presa di mira. Ignoti hanno infranto il vetro di un’auto elettrica parcheggiata davanti alle scuole medie, senza però riuscire a rubare nulla. Su questo fatto non vi è la certezza assoluta che ad agire sia stato lo stesso individuo, ma la coincidenza temporale rende plausibile il collegamento.
Il terzo tentativo
La giornata si è conclusa con un terzo e ancora più grave tentativo di rapina. Intorno alle 20,30 l’uomo si è fatto nuovamente vivo nel parcheggio di via Gavazzi, alle spalle della casa di riposo Don Pozzoli. Armato di machete, ha tentato di derubare un’altra donna sola. Anche in questo caso, come a Civate e in mattinata, il rapinatore ha scelto come obiettivo una donna isolata, con l’intento evidente di rapinarla. La vittima, però, ha iniziato a urlare e a fuggire; alcuni dipendenti della Rsa, accortisi della situazione, si sono avvicinati e l’uomo ha desistito, allontanandosi senza portare a termine il colpo.
L’amministrazione comunale di Canzo, già da tempo, nel corso dei consigli comunali precedenti l’episodio, ha ribadito l’intenzione di implementare ulteriormente il sistema di videosorveglianza sul territorio, ritenendo tuttavia questi episodi come fatti isolati.
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