Anzano, scoperta la “centrale” dei pusher: tre in manette dopo l’inseguimento
Si muovevano fra Castelmarte e i boschi per portare droga e spacciatori. Nel tentativo di sfuggire alla cattura hanno anche speronato l’automobile della Polizia
anzano del parco
Erano irregolari, senza fissa dimora, ma ruotavano stabilmente attorno ad un appartamento di Castelmarte e guidavano pure un’auto che è poi risultata presa a noleggio. Partivano tutti giorni dalla loro casa e raggiungevano i boschi di Anzano del Parco, per “scaricare” pusher pronti a cedere dosi ai clienti. Un giro di spaccio fiorente, se è vero che nel corso del blitz nelle mani della polizia sono rimasti ben 7 mila euro che erano il provento dell’attività fin lì svolta.
Molti testimoni
Ennesima azione della squadra Mobile della Questura di Como contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nei boschi. In manette sono finiti, questa volta, addirittura tre marocchini tutti giovanissimi che sono stati portati nel carcere del Bassone, in attesa di essere interrogati dal giudice delle indagini preliminari. Un intervento in cui si è reso necessario anche un piccolo inseguimento lungo le strade proprio di Anzano del Parco, concluso con uno speronamento da parte dei malviventi dell’auto della squadra Mobile. Scena avvenuta in pieno giorno, davanti a molti cittadini che hanno assistito in presa diretta all’arresto.
In carcere sono finiti Yassine Safine, 26 anni, e i coinquilini nella casa di Castelmarte, Mohamed Afroukh, 25 anni, e Amine Bouda, 23 anni. La conferma dei fatti riassunti è stata data ieri direttamente dalla polizia. Il fascicolo è coordinato in procura dal pubblico ministero Giuseppe Rose. Le accuse parlano al momento, per tutti e tre in concorso, di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. I marocchini sono stati inoltre denunciati per porto abusivo d’armi e per danneggiamento.
A finire nel mirino degli agenti della Mobile era stata un’auto presa a noleggio con cui i tre raggiungevano le zone boschive dell’Erbese per vendere droga o per portare pusher da piazzare. I poliziotti l’hanno quindi seguita da Castelmarte, diretta nei pressi di un’area boschiva del comune di Anzano del Parco monitorando quanto accadeva. Gli agenti hanno così notato l’avvicinarsi dei clienti e ne hanno poi fermato uno, ottenendo la conferma dell’acquisto di una dose di eroina.
La polizia ha inoltre notato che i tre, durante l’intera giornata, andavano e venivano dal bosco alla loro abitazione più volte, forse per rifornirsi. Alla fine, la decisione è stata quella di intervenire: l’auto degli stranieri ha però cercato di scappare, speronando la vettura di servizio poco prima di essere bloccata.
L’ispezione
Durante l’ispezione sull’auto sono stati trovati 43 grammi di eroina, 52 grammi di cocaina e circa 137 grammi di hashish, più di 700 euro contanti, materiale per il confezionamento, un grosso machete e un coltello da caccia. La successiva perquisizione dell’abitazione di Castelmarte ha permesso di trovare gli oltre 7 mila euro in banconote di diverso taglio, che sono stati posti sotto sequestro al pari degli stupefacenti. La questura ha fatto infine sapere che la pratica è già stata girata anche all’Ufficio Immigrazione per eventuali provvedimenti amministrativi da adottare.
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