Aveva tentato di investire un poliziotto ad Asso: a processo

Si è aperta questa mattina l’udienza preliminare a carico di Mohamed Kadiri, 21 anni marocchino, ragazzo che lo scorso mese di agosto, sorpreso a spacciare dagli uomini della squadra Mobile della questura di Como, aveva tentato di travolgere un poliziotto in auto trascinandolo per diversi metri fino a cercare di schiacciarlo contro un guardrail

Asso

Si è aperta questa mattina l’udienza preliminare a carico di Mohamed Kadiri, 21 anni marocchino, ragazzo che lo scorso mese di agosto, sorpreso a spacciare dagli uomini della squadra Mobile della questura di Como, aveva tentato di travolgere un poliziotto in auto trascinandolo per diversi metri fino a cercare di schiacciarlo contro un guardrail.

L’accusa, messa nero su bianco dal pm Simone Pizzotti, è quella di tentato omicidio. Il marocchino è assistito in aula dagli avvocati Rosella Pitrone e Francesco Morano che ieri mattina, all’apertura dell’udienza e alla presenza dell’imputato (che è ancora detenuto) hanno formalizzato la richiesta di rito Abbreviato. Il ventunenne ha anche preannunciato l’intenzione di parlare nella prossima udienza che è stata fissata per aprile. In quella occasione verranno anche sentiti gli agenti della squadra Mobile, compreso quello trascinato per diversi metri. Nessuno si è però costituito parte civile di fronte al giudice dell’udienza preliminare Chiara Comunale.

L’arresto era stato clamoroso, in quanto erano stati addirittura due gli agenti rimasti feriti dopo il tentativo di fuga dell’arrestato, che era infine stato portato nel carcere del Bassone con l’ipotesi di reato più grave, quella di aver tentato di uccidere l’agente investendolo con l’auto e trascinandolo. Nel corso dell’interrogatorio il giovane marocchino si era avvalso e nel tempo l’ipotesi della procura non ha subito modifiche. Marocchino che tuttavia, da quanto è stato possibile appurare ieri, dovrebbe parlare in occasione della prossima udienza.

Le prognosi dei due poliziotti erano state di 20 e 35 giorni. Le ipotesi di reato avevano invece riguardato anche lo spaccio e la resistenza a pubblico ufficiale. I fatti erano avvenuti ad agosto ad Asso. L’agente ferito in modo più serio, era rimasto aggrappato allo sportello dell’auto dello spacciatore in fuga. Dopo diversi metri a folle velocità l’agente era riuscito a issarsi – con la sola forza delle braccia – all’interno dell’abitacolo della vettura un attimo prima che questa andasse ad impattare contro il guardrail, proprio con l’intento di schiacciarlo contro la barriera metallica. Ma l’agente era riuscito a salire in auto e bloccare la fuga del giovane marocchino.

Il primo poliziotto invece era stato “puntato” con l’auto e per evitare l’impatto aveva dovuto lanciarsi sul cofano di un’altra vettura. L’operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nel Triangolo Lariano era avvenuta lungo la strada provinciale che conduce a Bellagio. L’Antidroga della squadra Mobile già da tempo era sulle tracce di Kadiri, dopo averlo notato spacciare nelle aree di Erba, Asso, Merone, Canzo e nelle zone limitrofe. L’auto, una Nissan Juke, era poi risultata presa a noleggio. Lo spacciatore era stato trovato in possesso di due bustine contenenti ovuli già confezionati di cocaina.

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