Bongiasca critica il “non voto”: «Avrebbero dovuto trovare il tempo». Poi espone l’agenda: la priorità è il Patria

Provincia Il riconfermato presidente promette: «Risolveremo il problema del piroscafo. La Regina? Basta chiusure»

Bongiasca critica il “non voto”: «Avrebbero dovuto trovare il tempo». Poi espone l’agenda: la priorità è il Patria
Fiorenzo Bongiasca, riconfermato presidente della Provincia
(Foto di butti)

«Al voto erano chiamati gli amministratori, sindaci e consiglieri comunali, ovvero i primi che dovrebbero dare l’esempio agli altri cittadini. Credo che il tempo per venire a votare avrebbero dovuto trovarlo. Sono anche dispiaciuto che non sia venuto il sindaco di Como. Ne prendo atto e continuo il mio lavoro».

Le prime parole del rieletto presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca, sono state per chi ha “disertato” l’urna nella giornata di domenica. Amministratori e sindaci ammessi al voto erano 1763, ma se ne sono presentati 769 con un’affluenza pari al 43,62%. L’affluenza più alta sul lago, a Menaggio, con 216 votanti su 319 aventi diritto (oltre il 55%). «Da presidente e amministratore il rispetto per le istituzioni è importante – ha ripreso Bongiasca – Anche per mettere una scheda bianca, ma avrebbero dovuto venire».

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