Caccia ai ladri all’alba sulla Regina: due presi e altri due ancora in fuga

Tremezzina. I carabinieri hanno intercettato alle Camogge un’auto con quattro persone a bordo. Un paio si sono dileguati, quelli fermati sono stati denunciati. Recuperata parte della refurtiva

Tremezzina

Si è concluso con due denunce per furto in abitazione e con il recupero (a Sant’Agata di Ossuccio) di parte della refurtiva dell’ultimo colpo messo a segno giovedì sera nonché con il sequestro di arnesi da scasso un mese difficile per tanti motivi diversi vissuto da Tremezzina e dai Comuni di questa porzione di lago sul fronte dei furti in abitazione.

L’epilogo si è avuto all’alba di venerdì lungo la Regina in zona Camogge a Colonno, quando i carabinieri di Tremezzina - impegnati su questa vicenda - con il supporto dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Menaggio hanno intercettato una Lancia “Ypsilon” con a bordo quattro persone. Due sono state intercettate e denunciate, le altre due sono tuttora ricercate. Le due denunce hanno interessato un trentaduenne albanese ufficialmente residente a Ponte Lambro e una ragazza di 22 anni - segnalata da alcuni residenti con cappellino calato sul volto e air-pods nelle orecchie - rumena senza fissa dimora. Entrambi sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria (ecco perché in zona si è diffusa la notizia di due arresti) e accompagnati in caserma a Lenno per gli accertamenti del caso. Per gli altri due le ricerche sono tuttora in corso.

Uno dei due ha guadagnato il bosco sopra le Camogge, innescando una “caccia all’uomo” durata per l’intera giornata di venerdì che ha coinvolto insieme ai carabinieri di Tremezzina, la polizia locale di Tremezzina e così i militari della Guardia di Finanza della stazione Sagf di Madesimo nonché la sezione aerea di Varese della Guardia di finanza, con tanto di elicottero dotato di sistema imsi-catcher per l’individuazione del segnale del cellulare. Sul posto anche i carabinieri forestali di Menaggio. Ricerche che hanno impegnato a fondo tutte le forze in campo, ma che al momento non hanno dato esito.

Di sicuro quella dei carabinieri è stata una risposta ferma dopo settimane (il primo furto risale al 29 ottobre a Mezzegra) di grande apprensione in zona, con gli ultimi tre episodi - uno solo quello sin qui denunciato ai militari dell’Arma - avvenuti giovedì sera a Ossuccio, a distanza ravvicinata, cui si è sommato sempre a Ossuccio un tentato furto.

Da lì in poi è iniziata una “caccia all’uomo” tra Ossuccio e Lenno su larga scala, che ha visto protagoniste tre auto dell’Arma dei carabinieri. In strada sono scesi anche i cittadini (almeno una trentina) con il chiaro obiettivo di individuare questa banda ben organizzata, tanto da studiare i colpi e metterli a segno con precisione chirurgica. Le indagini non sono ancora concluse. E nell’occasione i carabinieri - ribadendo il proprio impegno nella tutela della sicurezza dei cittadini - hanno invitato nuovamente a segnalare tempestivamente al “112” comportamenti sospetti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA