Canzo, nuova rapina in centro con il machete
L’allarme Dopo il colpo alla mattina, con la pistola puntata contro una donna, altro episodio di sera nel parcheggio di via Gavazzi
Canzo
Dopo la rapina con una pistola, alle 11,30, in serata, alle 20,30, lo stesso uomo avrebbe tentato una seconda rapina armato di machete.
La giornata dell’Epifania a Canzo è stata segnata da due gravi episodi che hanno destato forte allarme tra i residenti. Nel giro di poche ore, un uomo di origini extracomunitarie avrebbe tentato due rapine in punti diversi del paese, utilizzando armi differenti e prendendo di mira due donne.
Gli episodi, avvenuti a distanza di una decina d’ore, presentano numerosi elementi in comune e fanno ritenere gli investigatori si tratti della stessa persona.
Il primo caso
Il primo fatto si è verificato nella mattinata, attorno alle 11,30, in via Gerosa, in una zona centrale, residenziale e abitualmente molto frequentata. Qui un uomo di origini extracomunitarie, a bordo di una Fiat Seicento di colore azzurro, si è avvicinato a una donna e l’ha minacciata mostrando una pistola. L’intento iniziale sarebbe stato quello di farsi consegnare la borsa, ma la vittima ha mantenuto il sangue freddo, instaurando un dialogo con il rapinatore. Dopo alcuni momenti di tensione, i due si sarebbero accordati per la consegna di 100 euro in contanti, evitando conseguenze peggiori. L’uomo si è poi allontanato rapidamente.
Non soddisfatto, lo stesso soggetto sarebbe tornato in azione la sera, questa volta cambiando zona e modalità. Intorno alle 20,30 si è infatti presentato nel parcheggio di via Gavazzi, alle spalle della casa di riposo Don Pozzoli, l’uomo era nuovamente a bordo della Seicento azzurra, ma questa volta armato di machete.
Il secondo tentativo
Anche in questo caso ha preso di mira una donna sola, con l’evidente intento di rapinarla. La reazione della vittima è stata immediata: spaventata, ha iniziato a urlare e a fuggire, attirando l’attenzione delle persone presenti nell’area, tra cui alcuni dipendenti della Rsa. Di fronte a questa situazione l’uomo ha desistito, allontanandosi senza portare a termine il colpo.
I due episodi, avvenuti nella stessa giornata e in contesti diversi, hanno generato una forte preoccupazione in paese. Le vittime hanno sporto denuncia ai Carabinieri di Asso, che hanno immediatamente avviato le indagini. Le descrizioni fornite e la presenza dell’auto indicata fanno pensare con buona probabilità a un’unica persona responsabile di entrambe le azioni. Le modalitòà degli episodi fanno propendere per l’attività di un disperato in cerca di contanti facili.
La notizia ha avuto un’eco significativa anche sui social network. Il primo episodio, quello di via Gerosa, ha suscitato un acceso dibattito su una delle pagine Facebook più seguite dalla comunità locale, con quasi 200 interazioni tra commenti e condivisioni. Anche quanto accaduto in via Gavazzi ha spinto molti cittadini a esprimere apertamente timori e preoccupazioni, con interventi talvolta molto duri nei toni.
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