Erba, i lavori a Villa Ceriani sono ormai completati

Erba La riqualificazione partita nel giugno 2024, è quasi terminata. Ma la riapertura al pubblico sarà in autunno

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La riqualificazione di Villa Ceriani, partita nel giugno 2024, è quasi terminata. In questi giorni gli operai si stanno concentrando sulla facciata e sulle finiture, ieri il cantiere è stato visitato da funzionari della Soprintendenza per verificare il rispetto delle prescrizioni. Per riaprire le porte al pubblico, però, ci vorrà tempo: «Dovremo prima procedere con il riallestimento del Museo Civico e con l’assegnazione degli spazi» chiarisce l’assessore alla cultura Matteo Redaelli.

La fase finale del cantiere di Villa Ceriani, che verrà smantellato a maggio con tre mesi di ritardo rispetto alle previsioni iniziali, sta attirando l’attenzione di molti erbesi. Il restauro della facciata, del resto, ha comportato l’istituzione del senso unico in via Foscolo, dall’incrocio con via Clerici verso Erba alta: è impossibile non notare gli operai della Promedil, l’impresa esecutrice di Trapani che sta lavorando a un progetto da 5 milioni di euro finanziato con il Pnrr.

Il sopralluogo

Nel primo pomeriggio di ieri, alcuni funzionari della Soprintendenza hanno effettuato un sopralluogo, insieme all’assessore alla cultura Redaelli e ai funzionari del Comune di Erba. La villa settecentesca è vincolata dalla Belle arti: oltre al Museo Civico e alla sede di alcune associazioni, come I Bej e la Ciclistica Erbese, da qualche anno ospita lo studio d’artista utilizzato fino alla sua morte dallo scenografo Ezio Frigerio e in seguito dalla moglie costumista Franca Squarciapino.

La riapertura è molto attesa dagli erbesi, anche perché la villa ospita al piano terra una sala civica utilizzata come spazio pubblico per conferenze, concerti e per la celebrazione dei matrimoni civili: attività che sono bloccate da quasi due anni, a causa dei lavori. Chiuso è anche il Museo Civico, che nel frattempo ha proseguito le sue attività con mostre ed eventi nella sala della biblioteca Giuseppe Pontiggia.

Il termine dei lavori e l’apertura al pubblico

La primavera segnerà la fine del cantiere, ma non la riapertura della villa al pubblico per la quale bisognerà attendere almeno l’autunno. Il chiarimento arriva dall’assessore alla cultura: «Questi lavori sono stati molto importanti per il recupero funzionale di uno degli edifici più prestigiosi del patrimonio pubblico. Ma come accade per la ristrutturazione delle case private, una volta terminato un cantiere resta molto da fare per rendere i locali utilizzabili».

Prima di tutto, chiarisce Redaelli, «dovremo procedere con il riallestimento del Museo Civico, con un nuovo percorso di visita che verrà studiato da un professionista». L’incarico relativo alla riorganizzazione del Museo, che occuperà uno spazio più ampio rispetto alla passato, verrà affidato nei prossimi giorni.

L’amministrazione dovrà inoltre definire la destinazione degli altri spazi disponibili all’interno della villa: alcuni potrebbero restare sede delle associazioni, altri potrebbero essere sfruttati per attività innovative. «Sono decisioni che prenderemo con attenzione e senza fretta» dice l’assessore, lasciando intendere che la priorità è rappresentata dal Museo Civico.

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