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Erba Per alcune visite tempi doppi rispetto a febbraio Da 30 giorni a cinque mesi per la Tac, ma si scende a 60 giorni per cardiologia, pneumologia e urologia
Erba
Sei mesi per una visita dermatologica o gastroenterologica, cinque mesi per effettuare una tac. L’ultimo rilevamento dei tempi di attesa effettuato dall’Ospedale di Erba consegna un quadro contrastante: rispetto a febbraio la situazione è peggiorata in diversi ambiti, ma non mancano le sorprese di segno opposto.
Le rilevazioni sono state effettuate il 26 marzo 2026. I giorni di attesa sono quelli che intercorrono tra la prenotazione e l’erogazione della visita o dell’esame; si parla in tutti i casi di prestazioni programmabili, senza che il medico di medicina generale abbia indicato una classe di urgenza.
Scorrendo la lista spiccano 180 giorni di attesa per una visita gastroenterologica o dermatologica (il doppio rispetto a febbraio) e 120 giorni per una visita di chirurgia vascolare (il quadruplo rispetto a febbraio). Restano stabili a 120 giorni di attesa le visite cardiologiche, pneumologiche e urologiche.
Si scende a 60 giorni di attesa per le visite endocrinologiche e allergologiche, 50 giorni per quelle ginecologiche. Quelle ortopediche restano a 30 giorni, quelle oncologiche scendono da 30 a 20 giorni.
Poi ci sono le sorprese positive: la visita oculistica scende da 180 a 10 giorni di attesa, quella fisiatrica da 130 a 30 giorni, quella otorinolaringoitarica da 90 a 10 giorni. Nessun cambiamento per le visite neurologiche: resteranno sospese (lo sono da parecchi mesi) fino a quando non verrà individuato un medico specialista che si faccia carico dell’ambulatorio.
Passando agli esami, la notizia sta nelle tac che passano da 30 a 150 giorni di attesa. Si confermano lunghe code per la mammografia bilaterale (177 giorni) e l’ecografia dell’addome (100 giorni), mentre c’è un sensibile miglioramento per l’eco color doppler cardiaca che passa da 100 a 60 giorni di attesa. Le altre prestazione diagnostiche restano contenute entro i 30 giorni di attesa, per arrivare all’elettrocardiogramma che si riduce a soli 10 giorni.
Lifenet Healthcare - il gruppo proprietario dell’ospedale - spiega che «a seguito di un approfondimento con il Cup, il centro unico di prenotazione, è emerso che per quanto riguarda le visite oculistiche sono state aggiunte nuove disponibilità in corrispondenza dei giorni di rilevazione».
Sono aumentati insomma gli “slot” a disposizione dei pazienti e questo ha comportato l’abbattimento dei tempi di attesa; in altri ambiti, come le visite gastroenterologiche o dermatologiche, le richieste da parte dell’utenza sono molto elevate ma i posti disponibili non sono cresciuti: si spiega quindi l’allungamento dei tempi di attesa.
E le tac? Come si è arrivati a 150 giorni di attesa? «Abbiamo provveduto a effettuare alcuni correttivi sulle agende ambulatoriali, con un focus sulle prestazioni con mezzo di contrasto che ha comportato un aumento dei tempi di attesa. In generale vi è un’elevata richiesta che porta a esaurire rapidamente tutti gli slot a disposizione».
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