Ex hotel Cisa, c’è la svolta. Salzano: «È in vendita»

Anzano del Parco L’immobile al curvone della Briantea e in stato di degrado

Anzano del Parco

Il 2026 inizia con una buona notizia per Anzano del Parco: l’ex albergo e ristorante Cisa, sul curvone della statale Briantea, sarà presto messo in vendita.

L’immobile e l’area circostante sono in stato di abbandono e degrado da almeno 15 anni. Nello scorso mese di agosto le porte e le finestre sono state murate per impedire l’accesso di vandali.

Quindici anni fa il complesso era stato confiscato come pena accessoria in un procedimento legato allo sfruttamento della prostituzione.

Approfondendo lo stato delle cose, il vicesindaco Lorenzo Salzano lo scorso anno aveva scoperto che nel 2022 la parte ristorante era stata dissequestrata, perché non legata al reato iniziale, ed era stata ceduta a una società privata che nulla ha a che fare con il reato e i sequestri precedenti.

Sia il Demanio che il privato, in accordo, avevano deciso per la sigillatura di tutti gli accessi.

Risale tuttavia alla vigilia di Pasqua del 2025, uno degli ennesimi episodi di danneggiamento: nel tardo pomeriggio del sabato santo, dalle finestre, soprattutto quelle al piano superiore, era stato visto a uscire un fumo via via sempre più denso.

Sul posto si erano portati i Vigili del fuoco con due mezzi da Erba e da Cantù.

La causa del rogo era stata l’ennesima intrusione (come già avvenuto nell’estate 2024) da parte di ragazzi che avevano dato fuoco a giornali, materiali e materassi dismessi.

Ora arriva lo spiraglio di una soluzione definitiva.

«Abbiamo ricevuto una notizia tanto attesa - annuncia Salzano - presto l’Agenzia del Demanio metterà in vendita l’edificio ex Cisa. Non si sa ancora la data precisa né il prezzo definitivo, (che potrebbe aggirarsi su circa 300mila euro, ndr). Il bando pubblico è atteso nelle prossime settimane. L’edificio relativo all’hotel e le relative pertinenze sono attualmente proprietà del Demanio, mentre la porzione relativa al ristorante appartengono a una società privata. Dopo lunghi anni sembra che la situazione sia giunta ad un punto di svolta». «Già nel corso dello scorso anno - prosegue il vicesindaco - gli interventi manutentivi posti in essere dall’ ente statale e dal privato avevano dimostrato un mutato interesse nella gestione del bene immobile. L’amministrazione comunale, fin dalle primissime settimane dopo l’elezione nel giugno 2024, si era attivata presso gli enti coinvolti e per tutto questo periodo è stata fornita collaborazione all’Agenzia del Demanio per tutti gli adempimenti necessari. Con la vendita del complesso si concretizza finalmente la possibilità di recuperare interamente l’area. Restiamo fiduciosi nella riuscita della procedura in tempi brevi al fine di vedere mantenuta la nostra promessa di riqualificazione dell’area».

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