Il Lambrone in A? «Per giocare a Erba servono modifiche, sentiremo la società»

Erba Il Como femminile ha conquistato la promozione ora bisogna vedere se resterà nell’impianto erbese. Intanto le altre attività funzionano a pieno regime

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Erba

La stagione del calcio al centro sportivo del Lambrone si è chiusa con la promozione in serie A del Como 1907 femminile, ora resta da capire se anche le partite della massima divisione potranno essere disputate a Erba.

Nell’attesa si guarda all’estate: le vasche esterne apriranno il 6 giugno, la società di gestione Snef arriva da mesi invernali molto positivi segnati dalla ripresa dell’area wellness e dalla concessione dell’agibilità (attesa da anni) per tutte le aree.

La coppa

Domenica il campo in erba sintetica del Lambrone ha fatto da cornice alla vittoria delle ragazze del Como 1907 contro il Vicenza: al termine della partita, alla squadra è stata consegnata la coppa per la vittoria del campionato di serie B. Una vittoria anche per il centro sportivo erbese, che per tutta la stagione ha ospitato allenamenti e partite delle giocatrici che hanno trovato in città una seconda casa.

Il futuro, sul questo fronte, è incerto. «Con il Como 1907 abbiamo un contratto per altri due anni - dice Angelo Gnerre della Snef - ma non ho ancora notizie dalla società per il prossimo campionato, il passaggio in serie A impone alcune considerazioni relative alla struttura e all’organizzazione».

Insomma, il Como 1907 dovrà capire se la struttura erbese - al netto delle deroghe - rispetta gli standard richiesti dalla serie A. Non è da escludere che si possano disputare le partite ufficiali effettuando alcuni interventi, ad esempio sul sistema di illuminazione, ma non ci sono certezze. Se alla fine le ragazze fossero costrette a trasferirsi altrove, potrebbero comunque continuare ad allenarsi a Erba nelle giornate infrasettimanali.

«Resta la soddisfazione per aver ospitato uno splendido campionato, il Como 1907 femminile si è allenato e ha sempre giocato nella nostra struttura con ottimi risultati» prosegue Gnerre. «In attesa di notizie certe, ci stiamo preparando alla stagione estiva legata al nuoto e al divertimento: il parco con vasche e scivoli aprirà il fine settimana del 6-7 giugno, in concomitanza con la fine delle scuole. Non escludo un’apertura straordinaria il 2 giugno in caso di bel tempo e caldo, ma decideremo all’ultimo».

La Snef viene da mesi molto intensi. «Quest’anno siamo riusciti a ottenere l’agibilità completa per tutte le aree della struttura, un passaggio che ha comportato un esborso economico non indifferente da parte nostra» dice Gnerre. L’agibilità completa, con tutte le carte a posto sul fronte della sicurezza, mancava ancora da quando è stato inaugurato il nuovo centro sportivo, all’epoca del sindaco Marcella Tili: per diverso tempo, alcune attività si sono svolte in deroga.

Stretta sulla sicurezza

«Dopo la tragedia di Crans Montana c’è stata una stretta sulla sicurezza in tutti i luoghi pubblici, anche nei centri sportivi. Questa fase, nel nostro caso, ha coinciso con l’ottenimento dell’agibilità: segno che siamo in grado di garantire i più alti standard di accoglienza» prosegue il gestore.

Guardando alla stagione invernale ormai conclusa, «il nuoto e le attività al coperto sono ormai a pieno regime. Registriamo invece con soddisfazione la ripresa dell’area wellness, che era un po’ calata con la pandemia da Covid-19: in alcuni fine settimana abbiamo superato i 180 ingressi fra sabato e domenica, numeri che non si vedevano dal 2019».

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