Imu e Tari, caccia agli evasori: «Ci mancano 170mila euro»

Albese con Cassano Il Comune contatterà al telefono gli inadempienti: si potrà pagare con un sovrapprezzo minimo. Poi le sanzioni aumenteranno

Albese con Cassano

Ad Albese con Cassano stanno per partire le verifiche Imu per quanto riguarda il 2022 e il 2023: l’obiettivo del Municipio è recuperare gli importi dovuti dai cittadini, ma mai corrisposti.

Si parla complessivamente di una cifra importante di quasi 170 mila euro su cui, nei casi più ostinati, sono previste sanzioni per il 30%.

L’amministrazione comunale interverrà in due tempi. In un primo momento sarà chiesto agli inadempienti un ravvedimento operoso, con una sanzione del 3,5% sull’imposta dovuta. Successivamente, partiranno gli accertamenti veri e propri.

Il vicesindaco di Albese con Cassano Marco Galimberti spiega come intende muoversi il Comune nel corso dei prossimi mesi: «Se per quanto riguarda la Tari abbiamo un credito da esigere abbastanza limitato, per l’Imu c’è indubbiamente una cifra importante che in questo momento manca alle casse dell’amministrazione comunale».

«Per quanto riguarda il 2022 - prosegue, entrando nel dettaglio - mancano circa 60mila euro, mentre per il 2023 ammonta a 95mila euro la somma che non è stata versata nei tempi previsti. Nel corso dei prossimi giorni partiranno le telefonate ai cittadini inadempienti per invitarli a pagare con il ravvedimento operoso, che prevede una sanzione del 3,5%: l’invito ai residenti è quello di provvedere immediatamente a saldare quanto dovuto».

Finita quella che potrebbe essere definita come “fase uno”, l’Amministrazione partirà con gli accertamenti: «Ci muoviamo sempre prima chiamando a casa, se possibile, perché i cittadini possono avere semplicemente dimenticato di pagare - tiene a precisare Galimberti - Ma quando avremo finito questa tornata di telefonate, partiremo con l’accertamento che prevede una sanzione attorno al 30%. Quindi i numeri sono decisamente diversi, se non si paga dopo il primo avvertimento bonario. Ci sembra giusto avvertire, anche in considerazione della cifra complessiva rilevante».

Discorso diverso, come accennava il vicesindaco, per quanto riguarda la tassa rifiuti: «Per la Tari a partire da aprile faremo partire l’accertamento relativo all’anno 2022 - spiega l’assessore - Ma si tratta di una cifra abbastanza limitata: ammonta a 13mila euro. Mentre per quanto riguarda il 2023 l’invito è di saldare l’importo nel più breve tempo possibile».

«Credo siano dati sintomatici di un malessere dell’Italia, questi mancati pagamenti riguardanti le tasse - conclude Galimberti - noi cerchiamo in tutti i modi di avvertire i cittadini, prima di colpire».

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