L’affaire Corona-Signorini sfiora Como: c’è una denuncia da Erba
Gossip La foto della querela pubblicata sui social da Fabrizio Corona. I fatti risalirebbero a più di 20 anni fa
Erba
Ci sarebbe anche un capitolo erbese nella vicenda che vede al centro da qualche settimana il giornalista Alfonso Signorini e il re del gossip Fabrizio Corona.
Secondo quanto rivelato su Instagram dallo stesso Corona, che ha pubblicato uno stralcio del verbale e l’audio di una conversazione telefonica con l’autore della querela, giovedì 15 gennaio, nella sede erbese della Finanza, un uomo avrebbe querelato Signorini, ipotizzando i reati di violenza sessuale ed estorsione per fatti che risalirebbero a oltre vent’anni fa.
A quanto risulta dai materiali pubblicati giovedì sera sugli account Instagram “fabriziocoronareal” e “falsissimo.it”, i fatti risalirebbero ai primi anni Duemila. All’epoca l’uomo che ha sporto querela faceva il fotomodello e partecipava come comparsa in fiction e programmi televisivi; stando al suo racconto, si sarebbe rivolto a Signorini - su suggerimento di Lele Mora - per partecipare a un reality show.
Le generalità dell’uomo che si è rivolto alla Guardia di Finanza sono state oscurate, ma dalla fotografia del verbale si legge che la querela è stata raccolta dai finanzieri nella sede di piazza Matteotti il 15 gennaio intorno alle 15.15. Da settimane Corona, attraverso YouTube e Instagram, accusa Signorini di aver garantito la partecipazione al Grande Fratello a diversi ragazzi in cambio di favori. Il giornalista, attraverso i propri legali, ha respinto ogni accusa e ha parlato di campagna diffamatoria; Signorini ha denunciato Corona per diffusione di materiale privato e si è autosospeso da Mediaset in attesa di sviluppi.
A seguito di una prima querela per violenza sessuale ed estorsione presentata da Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip, la procura di Milano ha indagato Signorini. Il 7 gennaio il giornalista si è presentato dai pm, per rendere dichiarazioni spontanee e rispondere alle domande dei magistrati.
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