Lariosoccorso e l’incontro con Papa Leone XIV

A San Pietro In 50 da Erba e Dongo, con loro anche il presidente Croci, i sindaci e Fiorenzo Bongiasca. Leone si è fermato alcuni minuti con la delegazione, ha benedetto due ambulanze e firmato le divise

erba

Volontari e dipendenti del Lariosoccorso hanno incontrato Leone XIV a Roma.

Ieri mattina, prima dell’udienza generale, il Papa si è fermato in piazza San Pietro con il presidente dell’associazione Alberto Croci, con i sindaci Mauro Caprani e Mauro Robba in rappresentanza di Erba e Dongo, e con il presidente provinciale Fiorenzo Bongiasca. Il pontefice ha benedetto le ambulanze e ha firmato due divise da soccorritore.

La delegazione, composta da cinquanta persone da Erba e Dongo, è partita martedì. La prima giornata è trascorsa tra visite alle chiese e alle bellezze romane, ieri è stato il giorno dell’incontro con il Papa.

«Emozionante»

Il Lariosoccorso ha portato in Vaticano due ambulanze per la benedizione, Leone XIV ha incontrato il gruppo tra le 9.30 e le 10 prima dell’udienza generale del mercoledì.

«È stata un’esperienza molto emozionante - racconta Croci, presidente del Lariosoccorso - Il Santo Padre ha voluto conoscere la nostra realtà, ha benedetto i mezzi di soccorso che marchieremo con lo stemma vaticano e ha firmato due divise: le custodiremo gelosamente nelle nostre sedi di Erba e Dongo».

Insieme a decine di volontari del Lariosoccorso c’erano anche Caprani e Robba, sindaci di Erba e Dongo, il presidente provinciale Bongiasca e il consigliere comunale erbese Severino Rusconi, noto per il suo impegno nell’associazione Amici di Monsignor Aristide Pirovano che aveva già incontrato papa Francesco a Roma nell’ottobre 2015.

«Abbiamo donato al pontefice una Lucia in ottone, la tipica imbarcazione lariana in rappresentanza dell’alto Lago, e un firlinfeu del gruppo folcloristico I Bej in rappresentanza del territorio erbese» prosegue Croci. Il sindaco Caprani ha consegnato al papa un orobollo artistico e un cartellone giallo, con un messaggio di saluto firmato dai bambini della scuola dell’infanzia di Orsenigo.

Ventimila persone

Dopo l’incontro, durato alcuni minuti, Leone XIV è salito sulla papamobile e ha percorso in lungo e in largo piazza San Pietro per salutare oltre 20mila persone provenienti da tutto il mondo: fra questi c’erano anche i volontari e dipendenti del Lariosoccorso, che hanno seguito fino alla fine l’udienza generale. Al termine della catechesi, il pontefice ha indirizzato saluti ai fedeli presenti; l’udienza si è conclusa con la recita del Pater noster e la benedizione apostolica.

Dalla piazza, Leone XIV si è rivolto direttamente ai fedeli italiani: «Il mio pensiero va ai giovani, ai malati e agli sposi novelli», un pensiero particolarmente indicato per un’associazione composta da tanti giovani che si occupano giorno e notte delle persone con problemi sanitari.

«La Chiesa - ha concluso il papa - commemora oggi san Domenico Savio, uno dei primi frutti di santità, plasmati dalla grazia divina della scuola di don Bosco. Il suo esempio di adesione al Signore in ogni circostanza, aiuti ciascuno di voi a corrispondere generosamente ai desideri di bene che lo spirito santo vi ispira».

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