«Le porte antipanico non funzionano». Ma il sindaco li smentisce con un video
Alserio Ennesimo scontro: la minoranza lancia un allarme sicurezza alla struttura polivalente. Stefano Colzani pubblica il filmato che mostra come tutto sia a posto: «Non è il modo di fare»
Alserio
I maniglioni antipanico delle porte della struttura polivalente sbattono contro le minoranze con un effetto boomerang.
Clima teso e acceso in paese e sui social nella serata di martedì con un crescendo di preoccupazione e tensione per la denuncia, fatta online, da Alessio Pinato, capogruppo della minoranza “L’ago di Alserio”. Il consigliere dell’opposizione denunciava che le porte della struttura, che ogni giorno ospita i bambini della scuola primaria per la mensa, non si aprivano ed erano bloccate. Probabilmente a causa di un assestamento dei nuovi serramenti, posati lo scorso anno. Un video, girato sabato sera, che mostrava due porte bloccate. Da qui la preoccupazione soprattutto per la sicurezza degli alunni che proprio oggi sono rientrati a scuola per la ripresa delle lezioni dopo la pausa pasquale.
Le accuse
«Molte volte, purtroppo, ci si rende conto dell’importanza dei presidi di sicurezza solo dopo qualche disastro – commentava Pinato - Questo mio video vuole scuotere le coscienze al fine di fare intervenire chi di competenza quanto prima. Io da cittadino, consigliere comunale e da futuro padre sono senza parole». Nel video si vedono due porte, spinte a due mani, che non si aprivano.
A fare eco a Pinato anche Fabiano Rosa, consigliere della minoranza “Alserio al centro”, che sui suoi canali social, commentava: «Il sindaco, Stefano Colzani, non segue nulla, pasticcia tutto, fa un disastro dietro l’altro. Adesso anche le porte di emergenza che non si aprono nonostante abbia ricevuto segnalazioni in merito e se ne è fregato come fa sempre – incalzava - La mensa della scuola elementare e sede del centro estivo per i bambini. Adesso basta! I bambini vanno tutelati senza se e senza ma! Tutto questo è inaccettabile. Non ci sono parole per descrivere un amministratore di tale inadeguatezza. Vada a casa e pure subito: coi bambini non si scherza».
La replica
Ovviamente le segnalazioni, fatte anche agli organi preposti, hanno suscitato preoccupazione. In serata, però, un video sopralluogo del sindaco è diventato una doccia fredda per le minoranze e ha ridimensionato la questione: «Sono stato informato dei video e dei post delle minoranze – ha spiegato il primo cittadino – Ci sono sette porte antipanico in tutta la struttura e ora ve le mostro tutte e vi faccio vedere che si aprono tutte. È vero che sulla porta segnalata bisogna fare un po’ di pressione, anche perché è normale che le porte ogni tanto vengano tarate, ma si aprono e non è vero che sono bloccate. Capisco che le minoranze segnalino, ma non è questo il modo di fare. È grave generare preoccupazione e insinuare che ci siano pericoli imminenti. La minoranza l’ho fatta anche io: ben vengano le segnalazioni, ma non in questo modo. I problemi si segnalano, ma è vergognoso agire solo per attaccare me e l’amministrazione comunale».
Le porte quindi sbattono sulle minoranze. Emilio Fede avrebbe commentato con la sua frase celeberrima sulle figuracce. Pinato si difende e tiene il punto sulle porte «comunque difficili da aprire». Clima teso in paese, ma sembra scongiurato un pericolo sicurezza alla struttura polivalente.
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