Madagascar, cure e amore: la missione di due medici

Canzo Terminata la spedizione di Aldo Lo Curto e Ciro Di Franco. Distribuiti nei villaggi i farmaci salvavita con i soldi raccolti in paese

C’è molta Italia in Madagascar, grazie al contributo dei cittadini del Triangolo Lariano e dei medici e volontari italiani al paese dell’Africa orientale.

Da alcuni giorni è terminata la spedizione medica umanitaria guidata dal medico missionario Aldo Lo Curto, con lui si è mosso il dottor Ciro Di Franco medico di famiglia a Ponte Lambro e Longone al Segrino, sul posto hanno trovato Federica Spinelli di Eupilio e Dania Cicerone coadiuvati da alcuni volontari locali.

Il medico Lo Curto, in pensione ma ancora molto attivo, è tornato in viaggio dopo tre anni.

Proprio Lo Curto racconta come sono stati utilizzati i 1.500 euro donati da Canzo e dai paesi limitrofi: «L’esperienza è stata molto bella e sentita, abbiamo acquistato dei farmaci salvavita sul posto perché meno cari rispetto all’Italia. Quindi abbiamo rifornito la popolazione di materiale medico tra cui stetoscopio, termometro, saturimetro, glicometro misuratore di pressione è molto altro. Abbiamo anche acquistato materiale didattico e sportivo, un computer portatile, dieci materassi per i detenuti, oltre a giocattoli, occhiali da vista per le persone anziane e abbiamo lasciato diverse offerte sul posto».

Necessità

L’equipe si è recata in diverse zone del Madagascar, cercando di andare incontro alla necessità dei locali: «Abbiamo visitato diverse aree del Madagascar, la prima città visitata è stata Ampefy dove abbiamo effettuato delle visite mediche dalle suore discepole del Sacro Cuore, poi ci siamo spostati a Miarinarivo dove c’è un carcere al quale sono stati donati diversi materassi per i detenuti».

«Ad Antananarivo, la capitale del Madagascar, abbiamo fatto uno screening pressorio e del diabete all’associazione Maison des Enfants e una donazione di occhiali ad una casa di riposo. Infine ci siamo spostati a Tritriva e Antsirabe, alla prima città è stato donato materiale didattico sportivo e un computer alla scuola media, poi giocattoli e materiale didattico alla scuola materna. Ad Antsirabe abbiamo visitato le suore di Madre Teresa di Calcutta alle quali è stata fatta un’offerta per l’acquisto di farmaci salvavita».

Esperienza forte

Un’esperienza di certo forte quella del viaggio in Madagascar, condivisa da molte persone in Italia a Canzo e nei paesi vicini, in molti infatti hanno collaborato alla spedizione con un gesto importante come il dono.

«Ringrazio tutti coloro che hanno dato una mano alla realizzazione di questo microprogetto e mi sembrava giusto dare loro conto di come sono stati usati i fondi raccolti », conclude Lo Curto.

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