Morì nell’incidente a Eupilio: «La vittima non ha colpe»

L’inchiesta La Procura ha ricostruito lo scontro costato la vita a Simone Negri, 23 anni. Il giovane andava adagio e sulla sua corsia. Contestato l’omicidio stradale all’altro autista

Simone Negri, 23 anni di Cesana Brianza, morto in un incidente stradale ad Eupilio il 17 dicembre 2023 dopo essersi scontrato frontalmente contro un’ auto che procedeva in senso opposto, quella sera non stava correndo. Non era nemmeno ubriaco, e viaggiava regolarmente sulla sua corsia di marcia. Al momento dell’impatto la sua velocità era di circa venti chilometri orari, tanto che la sua auto, una Renault Clio, fu addirittura spinta all’indietro di 18 metri. Inoltre Simone non aveva bevuto, visto che il suo tasso alcolico era di 0,10 grammi per litro contro lo 0,50 che è il limite per mettersi alla guida.

La perizia

E i secondo quanto ricostruito dal consulente della Procura di Como, che ha effettuato una ricostruzione dell’incidente, il ragazzo era sulla propria corsia di marcia quando improvvisamente si era trovato di fronte ad una Ford Focus. Simone, scriva la Procura nella conclusione delle indagini preliminari notificate alle parti in questi giorni, aveva anche cercato di spostarsi per evitare l’impatto, senza purtroppo riuscirci. Lo schianto gli era stato fatale.

Ora, per quell’incidente avvenuto pochi giorni prima di Natale che sconvolse più famiglie, quella della vittima e quella della fidanzata di Albavilla, che aveva trascorso la serata con lui, il pubblico ministero Alessandra Bellù ha accusato di omicidio stradale l’altro automobilista, Eugenio Aldeghi residente a Suello, 26 anni. Un impatto su cui la pubblica accusa è andata molto pesante, contestando al ragazzo che guidava la Ford Focus non solo la velocità (al momento dell’impatto calcolata a 92 chilometri orari su un tratto in cui il limite era di 50 km/h), il fatto che viaggiasse sull’opposta corsia di marcia e, soprattutto, il tasso di alcol nel sangue, nel capo di imputazione quantificato in 2,62 grammi per litro, oltre cinque volte il limite consentito. Anche Aldeghi rimase ferito gravemente nell’impatto, e venne ricoverato per diversi giorni in ospedale. Ora avrà la possibilità di fornire la sua versione di quanto gli viene contestato.

L’iniziativa

Intanto, la famiglia diSimone e l’azienda in cui lavorava, la Galli Italo Spa di Erba, con la collaborazione della dirigenza dell’istituto Badoni di Lecco in cui ragazzo aveva studiato, hanno deciso di unirsi per una bella iniziativa in memoria del giovane scomparso. Verranno infatti intitolate a Simone Negri due borse di studio a partire da quest’anno e per i prossimi cinque anni, che saranno assegnate ai due studenti più meritevoli del corso di Elettrotecnica ed automazione.

Tornando al fascicolo penale, una volta depositata la chiusura indagini, la difesa avrà ora tre settimane di tempo per fornire elementi di valutazione alla procura di Como, che poi deciderà come proseguire con il fascicolo. Se chiedere cioè il rinvio a giudizio per omicidio stradale.

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