Ospedale, sei mesi per il cardiologo
Erba L’ultimo rilevamento dei tempi d’attesa da marzo a maggio: le visite registrano diversi peggioramenti. Per l’oculista e l’urologo 160 giorni, per l’endocrinologo 120. Migliorano invece dermatologia e pneumologia
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Più di sei mesi di attesa per farsi visitare dal cardiologo, oltre cinque mesi per le visite oculistiche e urologiche.
Per avere un appuntamento con un medico dell’Ospedale di Erba serve tanta pazienza: lo sanno bene gli utenti che ogni giorno si mettono in coda agli sportelli dell’accettazione sperando che si liberi un posto, ma lo certifica anche l’ultimo rilevamento dei tempi attesa effettuato il 7 maggio da Lifenet, il gruppo proprietario della struttura.
Senza urgenza
La premessa è che i giorni di attesa sono relativi alle prestazioni programmabili, senza carattere di urgenza. Paragonando i numeri del 7 maggio con quelli del 25 marzo, balzano all’occhio i giorni di attesa richiesti per alcune visite specialistiche: i problemi sono concentrati qui, mentre per gli esami diagnostici le attese tendono ad accorciarsi.
La visita cardiologica passa da 120 a 190 giorni di attesa, la visita urologica da 120 a 160 giorni, la visita oculistica da 10 a 160 giorni. Peggiorano anche le visite endocrinologiche (da 60 a 120 giorni), mentre le visite dermatologiche “migliorano” da 180 a 130 giorni; le visite pneumologiche restano stabili a 120 giorni.
Da segnalare, in controtendenza, le visite di chirurgia vascolare (da 120 a 30 giorni) e quelle gastroenterologiche (da 180 a 90 giorni). Le visite ginecologiche, tra le più richieste, restano ferme a 50 giorni di attesa, mentre le visite otorinolaringoiatriche passano da 10 a 60 giorni di attesa.
Di segno opposto è la tendenza per gli esami diagnostici, un comparto in cui rispetto a marzo si registrano sensibili miglioramenti.
Le tac, in particolare, passano da 150 a 71 giorni: le attese sono più che dimezzate. L’esempio peggiore è la mammografia bilaterale: sono 120 giorni di attesa, tanti ma in via di miglioramento (erano 177 alla fine di marzo). Passa da 100 a 60 giorni di attesa anche l’ecografia dell’addome, mentre altre prestazioni - a partire dalle risonanze magnetiche - si prenotano entro 20 giorni.
Recentemente La Provincia ha raccolto la voce di alcuni utenti che lamentano fino a tre ore di attesa davanti agli sportelli dell’accettazione centrale, una situazione che si registra ogni giorno nella struttura di via Fatebenefratelli.
Le prenotazioni
Il direttore dell’ospedale, Vincenzo Trovato, ha spiegato che gran parte di quelle persone vanno in struttura per prenotare direttamente allo sportello visite ed esami, nella speranza che si siano liberati dei posti nei giorni successivi: l’Ospedale di Erba, però, non può dedicare troppi sportelli alle prenotazioni, che dovrebbero passare tutte da Regione Lombardia.
Alla luce dei tempi di attesa rilevati a maggio, soprattutto per le visite specialistiche, appare comprensibile la scelta di chi va direttamente in ospedale nella speranza di strappare un appuntamento a breve. Un paziente che ha necessità di vedere un cardiologo e dal centro unico di prenotazione regionale ottiene un appuntamento a sei mesi di distanza, finisce inevitabilmente per andare in ospedale sperando che si sia liberato uno slot più vicino a seguito di una rinuncia.
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