Pronto soccorso, attese di 12 ore

Erba Ospedale “intasato” a causa dei mali di stagione, ma anche degli «accessi impropri»

Erba

Ore di attesa per essere visitati da un medico.

Sono giorni difficili per il pronto soccorso dell’Ospedale di Erba: segnalati grossi disagi nello scorso weekend, ma gli accessi sono elevati anche in questo inizio della settimana.

Lifenet Healthcare, il gruppo proprietario della struttura, conferma lo stato di emergenza dettato da una serie di fattori, non ultimo l’arrivo a Erba di persone che non trovano posto in altre strutture.

La sensazione è che anche in via Fatebenefratelli gli effetti dell’influenza stagionale stiano mettendo a dura prova il personale sanitario. Alla fine di dicembre, Lifenet aveva predisposto letti in più per fronteggiare l’ondata influenzale, ma la situazione era rimasta sotto controllo. Poi qualcosa è cambiato.

Lo testimonia anche un lettore che nei giorni scorsi si è rivolto a La Provincia: «Al pronto soccorso di Erba - scrive - siamo arrivati a una situazione indecente. Ci sono persone che aspettano circa dodici ore per poter essere visitate». I problemi sono iniziati alla fine della scorsa settimana, ma anche lunedì i medici hanno avuto molto da fare: nel pomeriggio, intorno alle 16.30, il pronto soccorso aveva contemporaneamente 19 pazienti in cura e 17 in attesa (nove codici azzurri, otto verdi), per un totale di 36 persone. Nella tarda mattinata di ieri, i medici sono riusciti a farsi carico di 22 persone contemporaneamente.

Lifenet non nasconde le difficoltà. «Il primario Fausto Fazzini conferma l’elevato numero di accessi in pronto soccorso - fanno sapere dal gruppo sanitario - in particolare nella parte finale della scorsa settimana, con un picco di 108 accettazioni nella sola giornata di venerdì 9 gennaio».

Le cause, come sempre accade, sono molteplici. «Ci sono diversi accessi impropri, oltre a molti accessi per patologie respiratorie e influenzali tipiche di questo periodo» spiegano da Lifenet.

Nei momenti di maggior affollamento, ad aspettare ore sono i pazienti a cui viene attribuito un codice bianco, verde o azzurro: nei primi due casi, si tratta spesso di pazienti che potrebbero essere trattati efficacemente dal medico di medicina generale o dal servizio di continuità assistenziale.

Non manca poi una relazione diretta con le altre strutture del territorio, che a loro volta sono sovraffollate.

Nei giorni scorsi, fa sapere Lifenet, alcuni pazienti sono arrivati a Erba perché il pronto soccorso dell’ospedale Valduce di Como era saturo: pensando di ridurre i tempi di attesa rivolgendosi a una struttura periferica rispetto al capoluogo, hanno finito per incrementare ulteriormente le richieste di accesso al pronto soccorso di via Fatebenefratelli.

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