Provò a investire due poliziotti: chiesto il giudizio per tentato omicidio

Asso L’episodio ad agosto: gli uomini della squadra Mobile lo avevano sorpreso a spacciare

Asso

La Procura di Como ha chiesto il giudizio – confermando l’ipotesi di tentato omicidio – per Mohamed Kadiri, 21 anni marocchino, ragazzo che lo scorso mese di agosto, sorpreso a spacciare dagli uomini della squadra Mobile, aveva tentato di travolgere due poliziotti in auto trascinandone uno per diversi metri fino a cercare di schiacciarlo contro un guardrail.

L’indagine è stata condotta in questi mesi dal pm Simone Pizzotti che ora, terminata la ricostruzione, ha chiesto il giudizio immediato per l’arrestato. La difesa, con l’avvocato Rosella Pitrone, ha invece risposto avanzando l’istanza per il rito Abbreviato e l’udienza di fronte al giudice deve ancora essere fissata.

Udienza da fissare

L’arresto era stato clamoroso, in quanto erano stati addirittura due gli agenti rimasti feriti dopo il tentativo di fuga dell’arrestato, che era infine stato portato nel carcere del Bassone con l’ipotesi di reato più grave, quella di aver tentato di uccidere l’agente investendolo con l’auto e trascinandolo. Nel corso dell’interrogatorio il giovane marocchino (che è ancora detenuto) si era avvalso e nel tempo l’ipotesi della procura non ha subito modifiche. Le prognosi dei due poliziotti erano state di 20 e 35 giorni. Le ipotesi di reato avevano invece riguardato anche lo spaccio e la resistenza a pubblico ufficiale.

Probabile rito abbreviato

I fatti erano avvenuti ad agosto ad Asso. L’agente ferito in modo più serio, era rimasto aggrappato allo sportello dell’auto dello spacciatore in fuga. Dopo diversi metri a folle velocità l’agente era riuscito a issarsi – con la sola forza delle braccia – all’interno dell’abitacolo della vettura un attimo prima che questa andasse ad impattare volutamente contro il guardrail, proprio con l’intento di schiacciarlo contro la barriera metallica. Invece il poliziotto era riuscito a fermare la corsa dello spacciatore che aveva cercato pure un ultimo tentativo di fuga a piedi prima di venire definitivamente fermato e arrestato.

Il primo poliziotto ferito, invece, aveva dovuto lanciarsi sul cofano di un’altra auto per evitare l’impatto con quella del marocchino. L’operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nel Triangolo Lariano era avvenuta lungo la strada provinciale che conduce a Bellagio. L’Antidroga della squadra Mobile già da tempo era sulle tracce di Kadiri, dopo averlo notato spacciare nelle aree di Erba, Asso, Merone, Canzo e nelle zone limitrofe. Una volta scattato il blitz, il marocchino, al posto di desistere, aveva cercato di investire gli agenti mentre era al volante della propria Nissan Juke ovviamente, come spesso avviene in questi casi, presa a noleggio.

Una volta arrestato, lo spacciatore era stato trovato in possesso di due bustine contenenti ovuli già confezionati di cocaina. L’episodio violento aveva fatto discutere anche a livello nazionale, con interventi sia della politica sia dei sindacati che si erano stretti attorno agli agenti feriti.

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