«Rally abusivi e danni, sono dei criminali»

Sormano Drift sulla neve al Pian del Tivano, anche sulla pista da fondo. Alcune auto sono finite fuori strada

Sormano

Auto lanciate sui tornanti che portano al Pian del Tivano come fosse un rally. Una scena purtroppo non nuova per chi vive e frequenta la zona, ma che negli ultimi giorni ha assunto contorni ancora più preoccupanti. Con la neve, infatti, lo stesso gruppo di ragazzi si è esibito in manovre di drift tra il Pian del Tivano e la Colma, arrivando perfino a invadere la pista da fondo e i prati circostanti.

Una situazione che, comprensibilmente, esaspera i residenti e rappresenta un grave pericolo per tutti gli utenti della strada. A denunciarlo sono diversi cittadini di Sormano, che hanno fatto foto, e il sindaco Giuseppe Sormani, che parla di danni già ingenti causati da questi “piloti improvvisati”: un parcometro da 4.000 euro travolto alla Colma, guardrail distrutti, auto finite fuori strada. Il tutto, sottolinea il primo cittadino, in un clima di sostanziale impunità che non offre certo un bell’esempio.

Un parcometro da 4mila euro

«Ho già allertato il sindaco confinante di Zelbio per segnalare la presenza di questo gruppo di incoscienti che si diverte a fare manovre spericolate al Pian del Tivano. Nei giorni scorsi, passando dalla Colma, hanno sbandato distruggendo un parcometro del valore di 4.000 euro. Da anni combattiamo contro questo fenomeno, che sta diventando sempre più preoccupante. Nonostante le numerose segnalazioni alle forze dell’ordine e agli enti preposti, non è mai stata elevata una multa».

Il primo cittadino non usa mezzi termini nel descrivere la pericolosità della situazione: «Li posso definire senza esitazione dei criminali, perché mettono a repentaglio la sicurezza di chi viaggia sulla strada. Spesso, nell’impostare le curve ad alta velocità, invadono la corsia opposta o finiscono fuori carreggiata, con tutti i rischi che ne derivano. Restano impuniti: è già capitato che, dopo un incidente, qualcuno abbia denunciato il furto della propria auto per evitare conseguenze», continua Sormani.

E gli episodi non si fermano qui. «C’è chi ha distrutto un guardrail durante queste pseudo gare e ha avuto persino il coraggio di chiedere il risarcimento danni alla Provincia di Como. Altre volte si vedono auto “rotolare” nei prati, con conducenti che parlano di un colpo di sonno. Questa impunità alimenta comportamenti sempre più gravi».

Difficile anche cogliere sul fatto i conducenti: «Dalla Colma si vede se arrivano i carabinieri da Asso, ma sono anche organizzati: lungo la provinciale lasciano un complice a fare da palo, che li avverte del passaggio delle forze dell’ordine. Sono organizzati per delinquere e questo va detto chiaramente, perché non si tratta di ragazzate. C’è il rischio concreto che prima o poi ci scappi il morto».

Le preoccupazioni

Il sindaco rimarca ancora una volta la sensazione di totale assenza di conseguenze: «Ci sono certamente problemi più grandi, ma qui è in gioco il rispetto delle regole e della convivenza civile. Ci risultano anche persone alla guida senza patente. Non si può continuare a far finta di nulla. Più volte l’amministrazione ha chiesto l’installazione di varchi o di un tutor verso il Pian del Tivano, ma il Ministero, nonostante la disponibilità manifestata da Como, non ha stanziato i fondi necessari».

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