Rapina alle poste di Arcellasco: la polizia ha arrestato quattro uomini. Qui il video
Erba La mattina del 16 aprile erano entrati nell’ufficio postale a mano armata ed erano scappati con 720 euro. Due sono stati fermati a Como, altri tre (di cui uno solo denunciato) invece a Milano
Erba
Sono cinque le persone identificate per la rapina pluriaggravata commessa all’ufficio postale di Arcellasco, a Erba, lo scorso 16 aprile, in via Marconi. La polizia ha arrestato quattro cittadini italiani, tra i 49 e i 53 anni, ritenuti gravemente indiziati, mentre un quinto, cittadino italiano di 65 anni, è stato denunciato in stato di libertà.
La rapina era avvenuta intorno alle 10.30 di mattina quando due persone, dopo essere entrate nell’edificio con indosso dei caschi, hanno minacciato la direttrice e una dipendente con una pistola e un coltello, intimando loro di consegnare i soldi in contanti per un totale di 720 euro. Un terzo complice, invece, è rimasto all’ingresso impugnando un taglierino, mentre altri due uomini hanno garantito la copertura esterna e la fuga, uno su uno scooter rubato, un altro su un’auto di grossa cilindrata.
Per la ricostruzione della vicenda e l’individuazione dei sospettati - perlopiù residenti nell’area milanese e, nel caso di alcuni, già noti alle forze dell’ordine per precedenti indagini - sono state utilizzate anche le immagini ottenute dai sistemi di videosorveglianza. Due delle persone coinvolte sono state fermate a distanza di poco tempo in un’area di servizio, ancora in territorio comasco, gli altri tre invece a Milano. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati un’arma semiautomatica con munizioni, un taglierino, un coltello, la somma di denaro sottratta (720 euro) agli uffici postali, oltre agli indumenti e accessori utilizzati per la rapina.
I quattro arrestati sono stati portati al carcere di San Vittore, fintanto che sono in corso le indagini preliminari.
Il racconto di un testimone
Avevano il volto coperto da caschi e passamontagna. Dopo aver minacciato un uomo all’esterno, sono entrati all’ufficio postale di Arcellasco, si sono fatti consegnare poco meno di mille euro in contanti e sono scappati insieme ai complici che li attendevano all’esterno in sella a due motociclette. «È successo tutto in pochissimo tempo» racconta un testimone a La Provincia. «Ero all’esterno della struttura in attesa del mio turno, quando ho notato una Kawasaki Ninjia» racconta un testimone, che chiede di non riportare le sue generalità per il timore di essere riconosciuto. «Sono appassionato di moto, quindi mi sono fermato a guardarla. A bordo c’erano due uomini, con casco e scaldacollo o passamontagna che copriva interamente il viso».
«Stai fermo, dove vai?». All’inizio l’uomo non ha notato nulla di strano. «Era una giornata di sole, ma ci sta che ci si copra così per andare in moto. Poi è arrivato un secondo mezzo, uno scooter più piccolo che sarà stato al massimo un 125 o 150 di cilindrata, con altri due uomini in sella. A quel punto è successo tutto molto velocemente: uno dei quattro mi ha chiesto cosa volessi, io ho fatto per andarmene e lui mi ha detto “Stai fermo, dove vai?” puntandomi contro un coltello. Sono riuscito a dileguarmi e mi sono portato a distanza di sicurezza».
Poco dopo, conclude il testimone, «ho sentito il rumore delle moto che sono ripartite. Non saprei dire se fossero italiani o di origine straniera, non li ho visti in volto e la voce del rapinatore che si è rivolto a me non aveva un’inflessione particolare».
Subito dopo aver minacciato l’uomo all’esterno, due rapinatori sono entrati nell’ufficio postale e si sono fatti consegnare i soldi, 720 euro, per poi fuggire.
© RIPRODUZIONE RISERVATA