Rsa, sono 1.500 anziani gli in attesa. Più coda a Erba, Albavilla e Albese

Case di riposo Si allungano le liste per accedere alle dieci strutture del territorio. L’unica struttura con posti liberi è ad Asso, ma le rette giornaliere sono fra le più alte

Il 2026 è partito con liste d’attesa sempre più lunghe per accedere alle dieci Rsa del territorio erbese.

Il numero delle richieste, rispetto al rilevamento di due mesi prima, è cresciuto in particolare ad Albavilla, ad Albese con Cassano e a Erba; l’unica struttura con posti liberi si trova nel Triangolo Lariano, ad Asso, ma le rette giornaliere sono fra le più alte in assoluto.

L’ultima “fotografia” scattata da Ats Insubria risale al 31 dicembre 2025. Ancora una volta in cima alla classifica delle Rsa più richieste c’è l’Opera Pia Roscio di Albavilla, con 633 anziani in attesa (sono 20 in più rispetto al rilevamento del 31 ottobre 2025). Il successo della casa di riposo albavillese sta nelle rette contenute (da 60 a 74 euro) e comprendenti una serie di servizi che altrove sono a pagamento, ma hanno un peso anche il contesto piacevole e l’accessibilità.

Riqualificata

Segue Ca’ Prina, la Rsa della città di Erba, con 287 anziani in lista (sono 19 in più rispetto a ottobre). La struttura erbese è stata recentemente riqualificata con un investimento da 13 milioni di euro, finanziato integralmente con il Superbonus 110, e offre un nucleo Alzheimer dedicato agli anziani affetti da decadimento cognitivo.

Terzo posto per la Ida Parravicini di Persia ad Albese con Cassano: 247 anziani in attesa, la crescita rispetto a ottobre è di 21 unità. In paese c’è una seconda casa di riposo, Villa San Benedetto, con una lista d’attesa formata da 49 anziani: qui la retta giornaliera va da 82 a 90,50 euro, una cifra superiore rispetto alla Ida Parravicini di Persia che accoglie gli ospiti per una cifra compresa tra 69 e 75 euro (il valore delle rette varia normalmente tra residenti e non residenti).

Stabile con 200 anziani in attesa è la Don Alessandro Pozzoli di Canzo, altra struttura recentemente riqualificata che insieme alla Pio Roscio di Albavilla offre una retta giornaliera concorrenziale (63 euro). A Canzo, centro più importante del Triangolo Lariano, c’è anche la Croce di Malta, con dieci anziani in attesa e rette che vanno da 91 a 94.30 euro. Per restare nel Triangolo Lariano, a Caglio Villa Dossel registra otto anziani in attesa.

Gli aumenti

Completano il quadro le Rsa di Merone e Ponte Lambro. La Giovanni XXIII di Merone ha 26 anziani in attesa, alla Karol Wojtyla sono 28; le strutture sono simili anche sul fronte della retta giornaliera: 77.90-82 euro a Merone, 77-85 euro a Ponte Lambro.

Rispetto ai rilevamenti precedenti effettuati da Ats Insubria, si registra un aumento delle rette (nell’ordine di 1 euro al giorno) alla Ida Parravicini di Persia di Albese con Cassano, alla Karol Wojtyla di Ponte Lambro, alla Croce di Malta di Canzo e a Villa Dossel di Caglio. Nei mesi e negli anni precedenti, gli aumenti non hanno risparmiato alcuna struttura: chi più chi meno, tutti hanno dovuto chiedere uno sforzo economico agli ospiti per fronteggiare l’aumento delle spese per energia e forniture.

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