Samuele Nava, lo strazio del mondo dello sport dopo l’incidente mortale
Eupilio Il cordoglio dei dirigenti delle società sportive. Luca Fusi: «Vicini alla famiglia per questa disgrazia. Aveva una predisposizione innata per la corsa»»
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«È una cosa troppo grossa» continua a ripetere a chi lo chiama al telefono, Donato, il padre di Samuele Nava, il giovane di 28 anni, già campione giovanile di atletica, vittima di un incidente stradale in moto a Valmadrera. Le stesse parole che ha detto a Luca Fusi, che allora era presidente dell’Atletica Erba. «Non possiamo altro che stare vicini alla famiglia. A mamma Raffaella e al fratello maggiore Michele, ex ciclista -ricorda con grande commozione Fusi - Una disgrazia che colpisce la nostra società e che fa male».
L’ex massimo dirigente del sodalizio, che da alcuni anni ha cambiato nome in Team Lambro, è rimasto choccato dalla disgrazia. «Posso affermare, senza timore di essere smentito, che Samuele è stato il talento più cristallino della specialità nella nostra società e in provincia – dice - Aveva una predisposizione innata alla corsa e non a caso, oltre al titolo, assieme all’amico Colombo, ha portato l’Atletica Erba al successo per società. Un alloro che dal 2013 campeggia nella bacheca dei nostri trofei. E che -conclude Fusi – adesso assume un valore ancor più tragico e doloroso. Non possiamo fare altro che stare vicini alla famiglia, in un frangente così tragico».
Il percorso nell’atletica
Samuele Nava aveva fatto irruzione nell’atletica a 15 anni, un’irruzione che aveva fatto scalpore. Adesso il movimento piange la sua scomparsa prematura.
Diventato una giovane gloria dell’atletica, il giovane eupiliese aveva avuto in precedenza un contatto anche con il mondo del pallone. Solo un anno prima di vincere i tricolori, ricordava, indossava le scarpe e giocava nella squadra dei Giovanissimi azzurri. Il calcio come primo sport per tanti giovani, ma con poche soddisfazioni.
E il passaggio all’atletica quasi per caso. «Ricoprivo il ruolo di terzino, ma avevo poco spazio e non giocavo quasi mai e così ho deciso di passare all’atletica – spiegava l’allora quindicenne portacolori dell’Atletica Erba dello storico presidente Renato Pontiggia -. Avevo già provato a correre la campestre e così ho deciso che avrei cambiato sport».
«Predisposizione innata per la corsa»
Grazie all’amicizia del padre Donato con l’ex atleta Davide Arenare, ecco il passaggio felice, assieme ad un amico fidato, Mirco Colombo, che lo ha sempre accompagnato nell’avventura, all’Atletica Erba. E grazie all’interessamento del tecnico di Lurago d’Erba, Simone Ferrari che si è trovato tra le mani un atleta esplosivo e tutto da capire, ha fatto il salto di qualità.
«Ho intuito che aveva una predisposizione innata per la corsa e ho sperato che decidesse di andare avanti», il commento dell’ex tecnico che poi lo ha affidato all’Atletica Lecco. Da lì la carriera di Samuele ha preso, per alcuni anni una strada felice, per poi chiudersi.
Il meraviglioso 2013 rimarrà per sempre nella storia della corsa comasca e della gloriosa società. Un ricordo glorioso che, adesso con la prematura scomparsa di Samuele, è diventato ancor più importante, circondato però da una grande tristezza.
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