Sassi contro le vetrate del cimitero. Il sindaco di Ponte Lambro: «No allarmismi ingiustificati. Non per forza vandali»

Il caso La segnalazione sui social ha scatenato la rabbia. Probabilmente le pietre sono state scagliate dalla stazione

Qualcuno ha lanciato sassi contro le vetrate del cimitero, con tutta probabilità dalla stazione ferroviaria di Ponte Lambro.

La fotografia che documenta l’atto vandalico è stata pubblicata online da un cittadino e ha raccolto molti commenti da parte dei pontelambresi, che chiedono maggiori controlli e videosorveglianza. Anche il sindaco Ettore Pelucchi ieri mattina ha effettuato un sopralluogo e invita a non lanciare allarmi ingiustificati.

Martedì 20 febbraio, alle 19.03, un utente ha pubblicato sul gruppo Facebook “Sei di Ponte Lambro se…” (3.600 iscritti) una fotografia della vetrata posteriore del cimitero danneggiata in nove punti. È lo stesso cittadino a parlare di sassate lanciate dalla stazione verso il vetro del cimitero e in effetti, a giudicare dalla fotografia, non sembrano esserci altre spiegazioni.

Immediati sono arrivati i commenti da parte di numerosi pontelambresi. Qualcuno si chiede cosa ci sia nella testa dei ragazzi di oggi, altri più prosaicamente chiedono di potenziare la videosorveglianza in paese.

Ieri La Provincia ha provato a contattare l’autore dello scatto per avere maggiori informazioni, senza successo. Il post, in ogni caso, non è passato inosservato in municipio: ieri mattina il sindaco Ettore Pelucchi è andato di persona in stazione per effettuare un sopralluogo.

«La prima considerazione - dice il primo cittadino - è che si tratta effettivamente di sassate contro la vetrata posteriore dei colombari, su questo non ci sono dubbi. È stata colpita la parte centrale di quella sezione del cimitero, dove riposano gli ex parroci di Ponte Lambro. Da qui a lanciare un allarme atti vandalici, però, ce ne passa».

Quella vetrata, continua Pelucchi, «non è visibile direttamente dalla banchina della stazione. Per lanciare dei sassi o anche solo per scattare una fotografia bisogna attraversare a piedi i binari, cosa che sarebbe vietata oltre che molto pericolosa. Questo per dire che le sassate ci sono, ma non abbiamo la prova che l’episodio risalga a pochi giorni fa: potrebbero essere lì da mesi e l’utente se ne è accorto solo ora, perché appunto la vetrata non è facilmente visibile».

Di ragazzini che lanciano sassi dalla stazione, ricorda Pelucchi, «si parlò anche qualche anno fa in paese, poi il fenomeno si esaurì».

Chiedere un potenziamento della videosorveglianza, in una zona del paese difficilmente raggiungibile anche a piedi, è forse eccessivo: prima bisognerebbe capire se le sassate sono recenti o se un vecchio atto vandalico è venuto allo scoperto solo ora.

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