Sei ladri alla floricoltura: messi in fuga dai titolari
Albese con Cassano. Gli intrusi hanno fatto scattare l’allarme dell’azienda I proprietari: «Non hanno portato via nulla, cercavano attrezzi agricoli»
Albese con Cassano
Un vero e proprio commando di sei persone si è introdotto nella notte tra venerdì e sabato nella Floricoltura Mondelli, in via Baraggia.
Qui la nota azienda agricola, con sede principale sul confine tra Albese e Montorfano, dispone di magazzini e coltivazioni. I ladri si sono mossi probabilmente alla ricerca di attrezzatura agricola, solitamente di importante valore. Sfortunatamente per loro, però, i proprietari, grazie all’allarme, si sono accorti dell’intrusione arrivando velocemente sul posto e mettendo in fuga i malviventi. I ladri non hanno così potuto portare via nulla di particolare valore, ma restano comunque di rilievo i danni, con diverse porte forzate e il sistema di videosorveglianza danneggiato.
La Floricoltura, oltre alla sede più visibile e principale sul confine tra Montorfano e Albese con Cassano, in territorio montorfanese, ha una grande area verde con magazzini proprio in via Baraggia ad Albese.
Ed è qui che i ladri hanno colpito, come spiega Marco Mondelli, titolare dell’azienda: «Dopo le 22 di venerdì sera si sono introdotti in sei, in pratica un piccolo commando, all’interno dei magazzini. Sono stati ripresi dalle videocamere, prima mentre si avvicinavano per entrare e poi anche all’interno dell’azienda. L’allarme ci ha avvertito dell’intrusione e siamo arrivati sul posto quando erano ancora all’interno, ma appena hanno visto le luci delle auto in arrivo si sono dileguati attraverso i prati».
Il magazzino dell’azienda agricola si trova in un’area decisamente verde e difficile da controllare, perché al limite della zona urbanizzata: «Posso pensare stessero cercando attrezzi agricoli, magari anche contanti. Hanno forzato diverse porte e girato o danneggiato le videocamere di videosorveglianza interna. In realtà non c’era niente da rubare per quanto riguarda i contanti, ma anche come macchinari c’era poco che potesse interessarli. Probabilmente pensavano di trovare più facilmente soldi o attrezzature. In ogni caso sono scappati velocemente e hanno fatto perdere le loro tracce».
In sei ma senza neppure un furgone per portare via eventuali attrezzi: «Sono entrati e usciti a piedi: dalle videocamere non si vedono furgoni con cui avrebbero potuto trasportare il materiale rubato. Quello che stupisce è il numero di persone che hanno agito, ben sei, rimanendo alla fine a bocca asciutta», conclude Mondelli.
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