Telefonia, Iliad chiede 5 nuove antenne
Erba È l’unico gestore ad aver presentato un piano di localizzazione per quest’anno: 30 giorni per le osservazioni Due saranno al cimitero di Arcellasco e al Lambrone, per gli altri c’è soltanto un’indicazione di massima
Iliad Italia è pronta a installare cinque nuove antenne telefoniche a Erba, per incrementare la copertura della rete mobile tra il centro e le frazioni.
La società, filiale del gruppo francese Iliad, è l’unica ad aver presentato al Comune un piano di localizzazione delle reti di telecomunicazione in vista del 2026: in due casi ha già individuato i pali su cui installare i ripetitori, per altri tre è alla ricerca di una postazione adatta.
«Il piano di localizzazione del gestore Iliad Italia è stato presentato il 19 novembre, prima della fine dell’anno. In vista del 2026 non sono arrivati piani da parte di altri gestori» dice la dirigente Anna Bargna, che martedì ha pubblicato la lista dei punti in cui arriveranno le nuove antenne. La pubblicazione è prevista dalla legge, per dare modo ai cittadini di presentare eventuali osservazioni entro trenta giorni.
Pali già esistenti
Iliad conta di installare due delle cinque nuove antenne su pali già esistenti. Il primo è quello innalzato nell’autunno 2016 di fianco all’ingresso del cimitero di Arcellasco, tra le proteste dei residenti; il secondo è a ridosso dell’alzaia (via della Libertà) che porta al parcheggio del centro sportivo del Lambrone. Per le altre tre antenne, il gestore ha individuato sulla mappa le coordinate utili per coprire con il segnale le aree di interesse: il ripetitore verrà installato nel raggio di 200 metri dai punti individuati, a seconda delle disponibilità di aree o struttura a cui appoggiarsi.
Le possibilità sono molteplici: potrebbero essere innalzati nuovi pali su terreni privati, ma è più probabile che i ripetitori finiscano sui tetti di palazzi residenziali che daranno l’assenso.
I punti individuati sono corso 25 Aprile (tra gli incroci con via Volta e via Fiume) in centro città, via Como (all’altezza di Villa Padre Monti) nella frazione di Buccinigo e in via Trieste, tra la provinciale Lecco-Como e la sede di Lariosoccorso e dei vigili del fuoco.
Pubblicato online
«Il piano di localizzazione è stato pubblicato online sul sito del Comune e sarà consultabile per 30 giorni» specifica Bargna. «Cittadini, associazioni o comitati da cui possa derivare una pregiudiziale all’installazione degli impianti possono presentare osservazioni entro il 12 febbraio 2026, inviando una comunicazione scritta all’ufficio protocollo del municipio o via pec all’indirizzo [email protected]».
Le osservazioni verranno prese in considerazione dai tecnici comunali, anche se da qualche anno gli enti locali hanno spazi di manovra molto limitati. La legge ha liberalizzato il comparto delle telecomunicazioni, dando alle compagnie una libertà sempre maggiore di installare le antenne telefoniche, televisive o ponti radio.
La svolta, in questo senso, è arrivata con la rete 5G, che richiede una presenza di ripetitori sul territorio molto più capillare rispetto alle tecnologie passate. È il prezzo da pagare per avere smartphone all’avanguardia, in grado di navigare su Internet a velocità in alcuni casi maggiori rispetto a quelle garantite dalla fibra ottica per le connessioni domestiche.
Attualmente, a Erba, il 5G copre tutto il centro città e parte delle frazioni; restano escluse alcune aree periferiche, che le compagnie contano di raggiungere posando nuovi ripetitori sul territorio.
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