Tenta di truffare una donna di 95 anni: «Si era spacciato per un carabiniere»

Lambrugo La solita telefonata di un sedicente militare è stata intercettata dalla figlia: «Conoscevano i dettagli di mia madre, questa volta è andata bene». Denuncia immediata

Telefonano a un’anziana sperando di riuscire a circuirla e probabilmente a truffarla, ma per fortuna dall’altra parte della cornetta del telefono di casa trovano la figlia che, spaventata, capisce la malparata e lancia l’allarme.

È successo a una famiglia che vive a pochi passi dal centro paese. Ancora sotto choc sia la mamma che la figlia, per la paura di quello che è successo, preferiscono rimanere anonime. Restano il timore e soprattutto la rabbia perché, per tentare l’eventuale truffa, il presunto truffatore ha tirato in ballo proprio le forze dell’ordine, spacciandosi per il maresciallo dei Carabinieri di Como.

La ricostruzione

Questi i fatti. Nel mirino della truffa un’anziana lambrughese di 95 anni, che vive con la figlia. Gli acciacchi e l’età si sentono, come spiega la figlia, ma la signora è ancora abbastanza in forma. La figlia nel primo pomeriggio era rincasata dopo il lavoro, come racconta, quando ha sentito squillare il telefono. Quella che sembrava una normalissima telefonata di qualche parente o amico si è trasformata in qualcosa d’altro, di molto più preoccupante: “Spesso risponde mia madre, ma in quel momento mi sono trovata io accanto al telefono: dall’altra parte una voce maschile, molto spigliato e deciso nei toni, che dice subito il nome di mia madre e mi chiede se fossi io – racconta la figlia – Siccome sono sempre molto guardinga a rispondere affermativamente per evitare che siano promozioni o altro, che ti fregano appena rispondi sì, ho preferito rispondere: Dica chi parla?. Dall’altra parte, con estrema sicurezza, mi è stato detto che era il maresciallo dei Carabinieri di Como e ribadiva la necessità di parlare con mia madre, ripetendo il nome e il cognome di mia madre».

Titubanza

La donna ha subito capito che qualcosa non andava e anche il sedicente carabiniere ha iniziato a titubare. «Mi spiace davvero di non essere andata avanti a tenergli il gioco per capire cosa volesse davvero – prosegue nel racconto – Gli ho chiesto cosa volessero e alla fine mi sono palesata e ho detto chiaramente che ero la figlia. A quel punto il sedicente maresciallo ha immediatamente chiuso la telefonata».

La donna ha deciso di segnalare subito l’accaduto ai Carabinieri e ha spiegato anche alla mamma quello che era successo: «I Carabinieri mi hanno detto che si trattava quasi certamente di un tentativo di truffa – chiosa la donna – Fa specie che conoscessero il nome di mia madre – non so se magari lo hanno preso da qualche elenco telefonico – e probabilmente sapevano che, in quanto anziana, è un soggetto fragile». La figlia ha fatto il passaparola in paese per avvisare anche altre famiglie con anziani dell’accaduto. Le stesse informazioni sono state comunicate all’Associazione Anziani e Pensionati del paese perché informassero i soci, per evitare che altri anziani, magari soli, possano finire vittime di qualche raggiro.

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