Tentato omicidio al posteggio. Condannato anche in appello Said Cherrah
Erba 27 anni originario del Marocco, aveva pugnalato e tentato di strangolare l’ex compagna. Il fatto risale al 2024, un anno prima le aveva gettato dell’acido sul volto
Erba
Arriva una nuova condanna, l’ennesima, per Said Cherrah, 27 anni originario del Marocco residente a Broni in provincia di Pavia.
L’uomo è stato ritenuto colpevole anche dai giudici dell’appello di Milano, per il tentato omicidio di una ragazza venticinquenne di Erba con cui aveva avuto in passato una relazione amorosa turbolenta che si era interrotta nel modo più tragico. In una pausa pranzo nel novembre del 2023, il nordafricano aveva raggiunto il punto dove la ex lavorava per gettarle dell’acido sul volto.
Per questa brutta vicenda, i giudici sia di primo grado a Como sia di secondo grado a Milano, si erano già pronunciati comminando una condanna di 11 anni poi scesa di poco a 9 anni e 9 mesi.
Il dicembre 2024
Ieri invece, con entrambi i protagonisti di questa storia presenti in aula, si è tornato a parlare del tentato omicidio avvenuto il 9 dicembre 2024 nel parcheggio del Carrefour di Giussano.
Nei mesi successivi all’aggressione con l’acido, Cherrah aveva infatti (e di proposito) lasciato i domiciliari per raggiungere Giussano e accoltellare alla schiena la ex dopo aver anche tentato di strangolarla con un cavetto per le ricariche del telefono.
I giudici di Monza avevano già condannato il marocchino a 10 anni in primo grado, pena che ieri l’appello di Milano ha confermato limandola solo di un poco al ribasso, 9 anni e 4 mesi.
È stato invece riconosciuto il risarcimento provvisionale da 50 mila euro che era stato disposto in primo grado. La parte lesa è stata rappresentata in aula dall’avvocato Daniela Danieli.
Tornando ai fatti del dicembre del 2024 di cui ieri si è discusso, la procura al termine delle indagini aveva chiesto il giudizio immediato mentre la difesa aveva poi invocato l’abbreviato che era stato concesso. Il fatto di sangue era stato preceduto anche da un tentativo di strangolamento (con un cavetto caricabatteria del cellulare e pure a mani nude) che era avvenuto davanti a più testimoni.
La ragazza era però riuscita a scappare, inseguita dal ragazzo che le gridava «o con me o con nessuno». Poi, raggiunta, era stata nuovamente picchiata e colpita alla schiena con un coltello che Cherrah aveva estratto da sotto il maglione.
I soccorsi
Un automobilista che aveva assistito alla scena era per fortuna intervenuto facendo salire in auto la ragazza per poi allontanarsi raggiungendo un vicino parcheggio sotterraneo mettendola in salvo. Cherrah invece era scappato a bordo della sua auto, una Opel Zafira, arrivando fino alla provincia di Pavia dove era stato arrestato dai carabinieri. Il tutto mentre la vittima veniva soccorsa in gravi condizioni e portata al San Gerardo.
Con la condanna di ieri a 9 anni e 4 mesi, la pena totale del ventisettenne marocchino residente di Broni è arrivata di nuovo a superare i 19 anni. Il giovane è detenuto nel carcere di Pavia e attende ora la fissazione della Cassazione.
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