Trenord, altri sei mesi di ritardi. Scatta il bonus

Milano-Asso Marzo e maggio oltre la soglia per lo sconto, male anche febbraio e giugno

Erba

I mesi peggiori sono stati marzo e maggio, con oltre il 10 per cento di treni in ritardo o soppressi sul totale delle corse programmate, ma anche a febbraio e giugno il servizio ferroviario sulla linea Milano-Asso ha lasciato a desiderare.

I dati, pubblicati da Trenord, sono relativi al primo semestre del 2025: «Per banale che sia, da settembre non possiamo che augurarci maggior puntualità e meno soppressioni» dice Christian Rech del Comitato pendolari Milano-Asso.

Con i dati relativi a giugno, pubblicati pochi giorni fa da Trenord, si può tracciare un bilancio della qualità del servizio ferroviario sulla Milano-Asso nella prima metà del 2025.

I numeri sono importanti a fini statistici, ma anche e soprattutto per il portafoglio dei viaggiatori: quando la percentuale dei treni soppressi o con ritardi superiori ai 15 minuti supera il 10 per cento delle corse programmate, i pendolari possono chiedere un indennizzo. Il rimborso è pari al 30 per cento del costo dell’abbonamento mensile: prima veniva applicato automaticamente come sconto sugli abbonamenti successivi, ora va richiesto online o alle biglietterie entro 12 mesi.

Le statistiche

Nel primo semestre la maglia nera spetta al mese di maggio. Su 1.613 corse programmate da Trenord, 106 hanno registrato ritardi superiori ai 15 minuti e 82 sono state soppresse parzialmente o totalmente; le soppressioni parziali sono particolarmente sentite nell’Erbese, perché spesso e volentieri interessano la parte alta della linea fra Asso e Ponte Lambro. La percentuale delle corse in ritardo o soppresse è stata dell’11,66 per cento.

L’indennizzo per i viaggiatori è scattato anche a marzo, con una percentuale del 10,30 per cento: in questo caso su 1.612 corse programmate 105 hanno registrato ritardi, mentre le soppressioni sono state 61.

«Speriamo migliori»

Il bonus non è scattato per un soffio a febbraio e giugno, ma i dati restano negativi. Vale in particolare per il mese di giugno, con il 9,36 per cento di corse in ritardo o soppresse (rispettivamente 65 e 79) su un totale di 1.539 corse programmate. In questo caso, fa spere Trenord, sul servizio erogato a livello regionale «ha inciso lo sciopero indetto il 16 del mese, che ha causato la soppressione di circa 1.400 corse».

Il mese migliore per la Milano-Asso è stato aprile: delle 1.538 corse programmate, quelle in ritardo sono state 72 mentre le soppressioni sono state solo 17. La percentuale delle corse “problematiche” si è fermata al 5,79 per cento. Trenord ricorda che i numeri danno conto di ritardi e soppressioni imputabili alla società, ma anche inefficienze causate da problemi all’infrastruttura (gestita da Ferrovienord sulla Milano-Asso), dagli scioperi e da cause esterne come il maltempo.

«Questa settimana il servizio è ripreso regolarmente dopo le riduzioni previste ad agosto» ricorda Rech, rappresentante del Comitato pendolari. «Cosa ci aspettiamo da settembre? Semplice: maggior puntualità e minori soppressioni».

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